La protesta
Asta dei blocchi i battitori saranno Alessandro Corsi e Corrado Lattanzi
Appuntamento all’opificio della Marmi Carrara venerdì: saranno raccolti fondi per le varie mission sociali della onlus
CARRARA. Venerdì 14 dicembre, presso la sede della Marmi Carrara, si svolgerà la seconda edizione dell’ asta benefica organizzata dalla Fondazione Marmo di Carrara. Lo scopo è quello di raccogliere fondi per scopi filantropici e portare aiuto alla comunità carrarese. Il mondo del marmo di Carrara sta già da alcune settimane lavorando in modo instancabile per la perfetta riuscita dell’asta: imprese del marmo, laboratori di scultura, cave e artisti hanno messo a disposizione blocchi marmorei, oggetti di marmo, sculture, complementi di arredo, lampade, vasi, bottiglie di vino. I preparativi fervono senza sosta perché l’edificio industriale della Marmi Carrara, appena restaurato, sia pronto per accogliere la kermesse che, nei fatti, non sarà solo una asta, ma una vetrina delle arti e dei mestieri che ruotano attorno a quello che è il distretto del marmo più conosciuto nel mondo. L’asta, preceduta dalla esposizione dei blocchi e degli oggetti che verranno poi battuti, si svolgerà venerdì dalle ore 15: battitori d’eccezione saranno l’imprenditore Alessandro Corsi per i blocchi e l’architetto Corrado Lattanzi per gli oggetti. «Siamo ben felici di lavorare tutti con tenacia per uno scopo così nobile come lo è il portare aiuto a chi è meno fortunato – sostiene Bernarda Franchi della Franchi Uumberto Marmi, azienda che aderisce e sostiene il progetto della Fondazione – Il nostro territorio ha molto bisogno di solidarietà e quello che davvero è sorprendente è come la filiera tutta risponda con generosità ed entusiasmo. Il lavoro che la Fondazione sta facendo è prezioso e vitale». L’evento, nella sua assoluta peculiarità, vuole essere una dimostrazione tangibile della sensibilità e della voglia del settore marmo di porsi in ascolto e portare un aiuto concreto al territorio di Massa Carrara con i suoi diversi problemi».
La Fondazione marmo in meno di due anni ha sostenuto già circa 30 progetti di solidarietà, fra cui un modernissimo endoscopio per l’ospedale, un pick up per l’unità cinofila Vvf, una campagna di prevenzione tumori, la cuffia ipotermica per arrestare la caduta capelli nei trattamenti oncologici, attrezzature per le scuole del marmo, sostegni alle famiglie bisognose, contributi ad associazioni e enti locali che si occupano di assistenza a bambini e ragazzi con handicap, nonchè varie manifestazioni culturali. Con questi progetti la Fondazione ha gettato un primo ponte tra il mondo del marmo e la comunità locale. —
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