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Asmiu e rifiuti, il ritorno del cassonetto Porzano: il porta a porta non rende

Camilla Palagi
Asmiu e rifiuti, il ritorno del cassonetto Porzano: il porta a porta non rende

L’amministratore unico: credo che si debba potenziare la raccolta differenziata, ma con il conferimento ai bidoni

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Per i primi cento giorni da amministratore unico di Asmiu, Lorenzo Porzano intende realizzare un incontro per illustrare quanto fatto. E per l’occasione, che cade nei primi giorni di gennaio, si prepara anche ad annunciare ciò che vorrebbe rivedere del servizio di raccolta rifiuti e igiene del territorio per renderlo più ordinato e decoroso. Di idee in cantiere ce ne sono molte - assicura Porzano - che non nasconde di aver stilato una lista delle risorse, di varia natura, necessarie a dare ossigeno, ma anche carburante, ad Asmiu. Che di questo periodo potrebbe somigliare ad una sorta di lettera a Babbo Natale, da non indirizzare in Lapponia ma in via Porta Fabbrica all’attenzione dell’amministrazione.

Da subito però secondo il responsabile della municipalizzata c’è da apportare qualche modifica al servizio di raccolta. Che così com’è, dice l’amministratore: «Non funziona». Diversamente da quanto si legge sul sito internet di Asmiu, infatti, in cui si riporta che il servizio di raccolta porta a porta è “molto efficace sia in termini qualitativi che quantitativi”, secondo Porzano la copertura del servizio, dati alla mano - stimati sulla base della quantità di rifiuti prodotta da una determinata area della città in cui abita un certo numero di cittadini - non produce l’effetto desiderato.

«La separazione dei rifiuti, diciamocelo, è un lavoro - dice Porzano - ed è una rottura di scatole per i cittadini, ma rispettarla è una questione di civiltà. Capisco poi che le persone fatichino a stare dietro agli orari e ai giorni di conferimento, ma con questa scusa il porta a porta produce una percentuale di rifiuti molto bassa, mentre nelle aree del comune in cui non c’è questa copertura la quantità di rifiuti è molto alta. E questo fa presumere una migrazione dei rifiuti. Credo, quindi, che si debba potenziare il servizio di raccolta differenziata da conferire nei cassonetti, ma il porta a porta no».

Sbloccati, ma ancora non incassati, i 700 mila euro previsti dall’accordo transattivo stipulato tra amministrazione ed Asmiu, «l’azienda ora può procedere a nuovi acquisti essendo più credibile in banca». E Porzano aggiunge: «rigetto chi contesta che Asmiu ha bisogno di soldi senza avere una percezione chiara del suo fabbisogno. Dal contratto dei servizi oggi faccio cose che non sono di mia competenza e non posso farne altre che dovrei, e per questo c’è bisogno di nuovi investimenti».

Una macchina per operare sul lavarone che spesso si accumula sulle spiagge, è l’acquisto auspicato, in modo da poter separare la sabbia dal verde. E poter di conseguenza aumentare la raccolta di quest’ultimo, che ha un costo per il Comune di circa 90 euro a tonnellata (e che comunque allo stato attuale non rientra fra le competenze della raccolta Asmiu, ndc), a dispetto di una sommaria indifferenziata che costa 143,80 euro a tonnellata. Porzano rende inoltre noto che il bando emanato per l’affidamento ad un consulente esterno dello studio della società e della stesura del piano industriale è stato revocato: «Lo realizzeremo con risorse interne che abbiamo verificato esserci». E della mozione presentata dal consigliere di opposizione di Alternativa Civica, Andrea Barotti, che verrà discussa oggi in consiglio comunale, su “criticità impiantistica – autorizzativa centro recuperi Massa denominata Ricicleria”, Porzano commenta: «è chiaro che ci sono dei problemi dovuti a delle autorizzazioni scadute e alla mancanza di formazione del personale. Ma stiamo ricostruendo un’azienda, ci vuole tempo, non possiamo schioccare le dita e risolvere tutto. Ma inserirò anche questo nella lista dei desideri». —

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