Gioco
Pittura, scultura e fotografia Affascina la mostra al Ducale
“Artisti massesi di ieri e di oggi” con le opere di Giorgi, Guadagnucci e Tongiani E nel centro storico i mercatini di Natale, le caldarroste e la banda itinerante
massa. “Artisti massesi di ieri di oggi”, la mostra curata dall’architetto e artista Alessandro Giorgi, è una vera scoperta. Affascina e incanta valorizzando la qualità della produzione artistica locale, facendo conoscere la potenzialità di artisti del passato e dei nostri tempi.
La mostra ha inaugurato sabato scorso, davanti ad un folto pubblico, che ha dovuto alternarsi nel salone degli Specchi, e rimarrà aperta fino al 28 dicembre a palazzo Ducale. Sbirciando si “inciampa” in due sculture di Paolo Brenzini che decide di celebrare sua “Maestà” (una evidente sagoma della bottiglia di Coca Cosa rivestita di rosa) e “Miao Tse Tung”, un elegante gatto in posa da dittatore.
Ricca di significato l’Africa di Stefano Ruggia, che in lontananza sembra “semplicemente nera” ma avvicinandosi nasconde tutto l’orrore dei tempi moderni, compreso il logo di Facebook, che compone assieme a cadaveri, scheletri e monete la sagoma del continente.
L’omaggio alle cave di marmo di Mario Griotti, dove spicca una delicata Fantiscritti in colori pastello e quello fotografico di Giovanni Giannarelli, che immortale un bianco e nero da brividi. E poi la scultura di Gigi Guadagnucci, Vito Tongiani e dello stesso Giorgi, solo per citarne alcuni. La mostra come detto rimarrà aperta fino al 28 dicembre, con orario 10-12 e 15,30-18,30 e chiusa soltanto i lunedì e il pomeriggio del 25 dicembre. L’occasione è buona per rimanere in centro anche la domenica: ieri i negozi erano aperti, il mercatino di Natale affollava piazza Aranci, c’erano le caldarroste e i bollenti, gli addobbi per l’albero e il presepe e una banda, i Funking Band, che ha suonato per le strade tutto il pomeriggio —
Manuela D’Angelo
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