Gioco
«Non onoravamo le rate, ma vi auguro un socio più ricco di noi»
Il presidente dell’Aeroclub Lino Palla non nega i debiti accumulati con il Comune e rivela che non parteciperanno al bando perché non competitivi
massa. Appare amareggiato per la vicenda, ma è sincero il presidente dell’Aeroclub Lino Palla: «E’ vero, siamo morosi e non potremo partecipare alla prossima gara per l’affidamento dei servizi. Ma lasciatemi dire che non avremmo potuto partecipare anche se non fossimo stati morosi. Perché siamo una società troppo piccola, non più in grado di garantire all’aeroporto quanto si merita».
Il presidente Palla conferma che i problemi per far fronte alle rate stabilite dalla transazione Pucci- Cucurnia sono emersi quasi da subito: «Mi sono ritrovato con due grossi debiti da pagare – spiega – quello con il Comune, di 260mila euro e quello con l’Agenzia delle Entrate, Inail e Inps per i contributi mai versati nel passato, per altri 200mila euro circa. Ogni mese facevamo una scelta. Abbiamo pagato finché abbiamo potuto avremmo continuato a farlo se avessimo avuto le possibilità. Abbiamo dialogato con la passata amministrazione per ottenere una dilazione del debito, o una diminuzione delle rate e loro sono stati comprensivi. La nuova amministrazione ha invece deciso di metterci in mora, come giusto che sia, perché sono soldi che spettano al Comune».
Palla non nega di aver cercato un accordo anche con l’attuale sindaco di Massa, Francesco Persiani, a cui «è stato presentato un nostro piano industriale per ovviare alla situazione», ma le trattative non sono mai iniziate: «Ci sono problemi – spiega Palla – in base alle nuove leggi e regolamenti che non permettono più di stipulare accordi con il pubblico, come si potrebbe fare tra privati».
«Auguro al Comune – continua – di trovare una società in grado di dare all’aeroporto ciò che merita, come una nuova pista asfaltata, che costa 300mila euro, i nuovi servizi igienici, decine di migliaia di euro, e nuovi aerei, quelli che noi abbiamo dovuto vendere per onorare i debiti. Aeroclub non sarà tra i competitor di questa partita, ma direi che non siamo competitivi ormai da anni; pochi soci, una società senza scopo di lucro, pochi guadagni da reinvestire a fronte di spese immani».
Palla dunque ammette anche che la passata amministrazione aveva in un certo senso “chiuso un occhio” in attesa che Aeroclub si risollevasse: «Cosa che non è mai avvenuta – continua – per le cifre che ci siamo ritrovati a pagare e che non avremmo mai potuto sopportare».
Il futuro dunque vedrà l’aeroporto municipale di Massa e Cinquale gestito da un soggetto diverso: «Dispiace per le tante cose fatte – conclude il presidente Palla – per le iniziative e l’affetto che eravamo riusciti a creare nei cittadini. Ma all’aeroporto auguro tanta fortuna e un socio più ricco di noi– M.D.A
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