Il Tirreno

aeroporto di cinquale 

L’Aeroclub è moroso per 343mila euro: non paga dal 2014 e disattende gli accordi

Manuela D’Angelo
L’Aeroclub è moroso per 343mila euro: non paga dal 2014 e disattende gli accordi

A scoprire l’ammanco è la nuova amministrazione. Non pervenute le mensilità del canone e quelle dello storico debito

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MASSA. Era nell’aria da diversi anni: l’Aeroclub che gestisce l’aeroporto al confine con Cinquale, deve al Comune di Massa 343mila euro, moroso dal 2014 sia dell’affitto, sia della rata per saldare lo storico maxi debito da 230mila euro.

La notizia è passata dalla commissione Bilancio di ieri mattina, gli uffici del Patrimonio hanno confermato i dati e l’amministrazione di Francesco Persiani ha già predisposto un nuovo bando di gara per affidare i servizi dell’aeroporto, a cui probabilmente l’attuale società Aeroclub non potrà partecipare perché morosa.

Nel 2009 l’ex sindaco Roberto Pucci, con l’allora presidente dell’Aeroclub Vittorio Cucurnia, firmò una trattativa che avrebbe dovuto sanare lo storico debito dell’aeroporto con il Comune, arrivato a 230mila euro. L’Aeroclub si impegnò a conseguire al Comune 25mila euro l’anno di affitto e 2.500 euro mensili fino all’estinzione del vecchio contenzioso, garantiti da una fideiussione. Fino al 2012 i pagamenti risultano tutti in regola; nel 2013, anno delle elezioni amministrative, con il nuovo sindaco Volpi cambia anche la presidenza dell’Aeroclub e a Cucurnia succede Lino Palla. Le voci dei mancati pagamenti cominciano a diffondersi quasi da subito, ma in realtà Aeroclub continua a pagare fino al 2014, anche se non in maniera precisa, non tutti i mesi e non per tutte le cifre richieste.

Secondo gli uffici Patrimonio le rate non arrivano più nelle casse comunali dal 2015, ma in città nessuno sa nulla. L’insistenza della morosità di Aeroclub spinse, durante la campagna elettorale, alcuni consiglieri candidati a chiedere più volte informazioni, sia ai funzionari, sia al sindaco che all’assessore competente, ma il “bubbone” dell’aeroporto non scoppiò mai. Fino ad oggi.

E’ la nuova amministrazione di centro destra, eletta la scorsa estate, che nel mettere a posto i primi cassetti del bilancio comunale, partendo ovviamente dalle finanze, si accorge della morosità, dell’Aeroclub, diventata così consistente da non poter essere ignorata. Si tratta comunque di soldi destinati alle casse comunali. Così è dello scorso ottobre 2018 l’atto di messa in mora della società, che deve al Comune 343mila euro.

Le domande nascono spontanee: perché il Comune di Massa non ha provveduto prima a richiamare all’ordine l’Aeroclub? Perché ci si accorge soltanto un mese fa di una morosità che, secondo gli uffici, è iniziata nel 2014?

I soldi che Aeroclub deve al Comune di Massa, come detto 343mila euro, non comprendono l’aggravio della messa in mora, che d’altro canto pone la società in una posizione molto difficile. Di sicuro non potrà partecipare al nuovo bando per la gestione dei servizi dell’aeroporto, che gli uffici stanno ultimando, sia perché in scadenza di contratto, sia per il problema finanziario scoppiato all’improvviso. Eppure, le cronache avevano “celebrato” soltanto pochi mesi fa l’estate d’oro dell’aeroporto e dei suoi servizi, grazie anche al nuovo regolamento aeroportuale che per la prima volta aveva aperto l’area al traffico leggero, permettendo l’atterraggio di aeroplani classificati come ultra leggeri, piccoli gioielli della tecnica, con prestazioni a volte superiori dei fratelli dell’aviazione.

I cittadini non hanno mai smesso di frequentare l’aeroporto comunale, che si è sempre prestato a manifestazioni di beneficenza, solidarietà, ai voli per la Befana, per la festa dell’8 marzo e ogni qual volta ci fosse bisogno di guardare la città dall’alto. Senza dimenticare che l’aeroporto è la casa di Pegaso, l’elicottero del 118, un’area strategica da amministrare bene —
 

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di Redazione web