Il Tirreno

evasione fiscale 

Riscossione forzata dell’Ici 28mila euro da Borgo Ducale

Manuela D’Angelo
Riscossione forzata dell’Ici 28mila euro da Borgo Ducale

Nel 2010 la Srl fu condannata  al pagamento di 5 annualità (2000- 2004) mai sanate. E continuano le voci sulla cessione di quote  

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massa. Il Comune di Massa, sull’affare Borgo Ducale, non è rimasto a guardare, neanche in questi primi mesi di amministrazione Persiani e infatti, dopo le voci di presunti stravolgimenti all’interno della società e cessioni di quote a più di un soggetto, parte la riscossione forzata dell’Ici non pagata per cinque annualità. Borgo Ducale deve al Comune, per il momento, 28mila euro.

Il 5 luglio 2010 la Commissione Tributaria Provinciale di Massa Carrara ha condannato la Società Borgo Ducale srl, già C.l.m Compagnia Lavorazioni Margini s.r.l, al pagamento dell’imposta comunale sugli immobili per le annualità 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, oltre alle spese processuali e agli interessi a favore del Comune di Massa, per un importo complessivo di € 28.031,96.

Il Settore Tributi, Gare e Contratti, Patrimonio e Demanio iniziò l’iter per l’adozione di provvedimenti mirati alla riscossione coattiva delle entrate ma, nonostante le varie richieste da parte dell’ufficio, la società Borgo Ducale è rimasta insolvente fino ad oggi.

“Abbiamo ritenuto necessario provvedere alla riscossione coattiva degli importi rimasti inevasi a causa del decorso infruttuoso dei termini assegnati per eseguire spontaneamente il pagamento delle somme dovute”, si legge nella determina dirigenziale. Insomma, la società, a chiunque sia passata di mano, dovrà risarcire il Comune.

La vicenda al momento rimane in parte fumosa. Borgo Ducale fu pignorato a inizio anno, con una procedura esecutiva immobiliare, dopo che i creditori decisero di di attaccare i suoi beni, cioè il compendio immobiliare, per ottenere quanto gli spettava.

A settembre scorso è scaduta anche la licenza edilizia concessa alla società che nel 2014 aveva dichiarato ed è ancora in mano a un liquidatore.

Le voci, confermate da più parti ma non ufficialmente, parlano di una insolita cessione di quote interne, ad una società locale e ad una srl lucchese —

Manuela D’Angelo

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