Il Tirreno

la cena della discordia  

Menchini:«Rimaniamo civici» Mastrini: «Porte aperte in Fi»

Menchini:«Rimaniamo civici» Mastrini: «Porte aperte in Fi»

La Lega e una parte di Forza Italia chiudono   a possibili alleanze con  Alternativa Civica mentre il segretario azzurro ci spera

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massa. Alternativa Civica: «Vogliamo rimanere civici e all’opposizione». Mastrini (Fi): «Porte aperte al mondo civico». Il centro destra di Massa Carrara ha un po’ le idee confuse, visto che da una parte la Lega, nella persona del suo segretario Andrea Cella, con uno spicchio di Forza Italia (quello di Stefano Benedetti) accusa Sergio Menchini (consigliere di Alternativa Civica) di voler fare inciuci per una poltrona e dall’altra il segretario provinciale di Forza Italia Matteo Mastrini invita il mondo civico ad allearsi. Menchini, finito nel fuoco incrociato di Lega e Fi per essere andato ad una cena con il senatore azzurro Massimo Mallegni, risponde a Cella in maniera pacata: «Siamo entrati da civici in consiglio comunale per portare avanti un progetto di cambiamento e sappiamo bene che il voto ha premiato altri. Non abbiamo nessuna velleità di entrare in maggioranza, anzi, vogliamo rimanere all’opposizione, continuando ad operare nell’interesse della città, facendo le nostre proposte e pungolando l’amministrazione sui problemi del territorio, che noi stessi solleviamo. Vorremmo ricordare alla Lega che sugli atti fondamentali emanati da questa amministrazione, tutti in continuità con la precedente amministrazione Volpi, Alternativa Civica ha sempre votato contro. Abbiamo criticato il vostro lavoro numerose volte, e abbiamo proposto le nostre idee. Forse Cella cerca un nemico esterno per distogliere i problemi che ha internamente».

E la cena conMallegni? «Siamo aperti al dialogo costruttivo con tutti, non significa che cerchiamo accordi o poltrone».

Se Lega e Fi di Massa si barricano in casa contro i civici di Menchini, Mastrini apre tutte le porte possibili: «La politica – dice – ha subito molti cambiamenti, il Pd è quasi scomparso e il centro destra ha una delle prime occasioni per amministrare bene e per farlo non servono inciuci. Ma come dicono Berlusconi e Tajani, per parlare con noi non serve avere la tessera in tasca, anzi, dobbiamo cogliere gli aspetti provenienti da movimenti civici, che rappresentano la maggior parte dei cittadini. Il territorio ha eletto in Senato Mallegni, ora sta a noi fare un esame di coscienza e comprendere quale sia la strada giusta da seguire. In Fi c’è spazio per la società civile. Alla Lega rimaniamo leali ma noi siamo un partito in movimentoe e abbiamo il diritto di autodeterminarci. Noi dobbiamo compiere un passo in avanti» —



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