Italia
Caos stadio, tre opzioni ma la decisione definitiva solo venerdì 7
Comune assediato da decine di tifosi, spunta l'ipotesi Pisa. E c'è il rischio del sequestro
CARRARA. Un'altra giornata di passione per la questione stadio. Nella giornata di giovedì 6 dicembre, decine di tifosi hanno assediato palazzo civico, una delegazione è stata ricevuta dal sindaco e dalla giunta, e alla fine sono state prospettate tre soluzioni. Eccole: giocare a Pisa, finché non saranno ultimati i lavori all'uscita di sicurezza della curva sud (soluzione caldeggiata dal Comune); giocare a porte chiuse domenica; giocare a porte “aperte” con l'apertura in deroga, come contro il Pisa. Due opzioni queste ultime con varie conseguenze: le porte chiuse sarebbero l'e ultime consentite, dopodiché scatterebbe l'esclusione dal campionato. L'apertura in deroga potrebbe comportare il sequestro dello stadio, con tempi a quel punto impronosticabili per la riapertura. Nel frattempo però arriva secca la replica dalla Carrarese: «Noi giochiamo solo a Carrara». Oggi (venerdì 7) altra giornata calda e decisiva sul fronte stadio.
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