Il Tirreno

Giovani Alpinisti del Cai alla conquista dell’Himalaya E raccolta fondi per il Nepal

Camilla Palagi
Giovani Alpinisti del Cai alla conquista dell’Himalaya E raccolta fondi per il Nepal

In partenza da Katmandù sei ragazzi scaleranno le montagne tra boschi e fiumi, per arrivare al Santuario dell’Annapurna  

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L’avventura

Oggi partirà la spedizione alpinistica organizzata dalla Commissione di alpinismo giovanile del Cai di Massa, alla quale parteciperanno 6 ragazzi cresciuti alpinisticamente nella stessa sezione, seguendo il programma del progetto educativo del Club Alpino Italiano. Il trekking prevede un impegno escursionistico di alta quota con meta finale il Campo base dell'Annapurna. Partendo da Katmandu il gruppo raggiungerà in autobus i piedi delle montagne e risalirà la valle chiamata “Il Santuario dell'Annapurna” attraversando i più diversi territori, dalle risaie ai boschi di rododendro, guadando fiumi sui famosi ponti sospesi e superando piantagioni di Bambù, per arrivare al cospetto della Montagna Sacra, il Machapuchare e poi vicino ai ghiacciai, alla meta del Campo Base dell'Annapurna a 4.130metri di quota. Gli alpinisti non si avvaleranno dell'aiuto di guide o portatori e alloggeranno e mangeranno nei villaggi lungo il percorso nell'intento di conoscere il più possibile la popolazione locale ed i loro costumi. I componenti del Gruppo sono 10: Camilla Fruzzetti, 23 anni, operatrice sezionale di alpinismo giovanile, studentessa di ingegneria nautica; Ginevra Pegollo, 22 anni, studentessa in ingegneria biomedica; Lucia Pudda, 20 anni, studentessa in infermieristica; Laura Fruzzetti, 17 anni, studentessa al liceo scientifico; Norberto Pegollo, 20 anni, studente in fisica; Gianmarco Milani, il più giovane del gruppo, 15 anni, studente al liceo Scientifico di scienze applicate. Tutti ragazzi che da anni frequentano il Cai, con costanza ed impegno non trascurando anche vari impegni sportivi. Ad accompagnare i giovani ci saranno Gustavo Damiani, accompagnatore di Alpinismo Giovanile e Andrea Milani, accompagnatore nazionale di alpinismo giovanile, già presidente della sezione Cai di Massa. Con loro anche Matteo Zamboni, già gestore del Rifugio Nello Conti ai Campaniletti e la dott.ssa Viviana Marchi, medico di neuropsichiatria. Non si tratterà però solo di un progetto alpinistico e medico; l'intento è anche quello di portare un aiuto concreto alla popolazione del Nepal, colpita nel 2015 da un tremendo terremoto, attraverso una raccolta fondi che andranno alla Rarahil Memorial School, fondazione che ha già costruito un complesso di scuole e laboratori professionali che coinvolgono ed aiutano centinaia di bambini e ragazzi e il cui rappresentante principale è il noto alpinista italiano Fausto De Stefani. La raccolta fondi avverrà al ritorno attraverso una serie di conferenze che racconteranno l'esperienza vissuta dai nostri giovani alpinisti — Camilla Palagi

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di Redazione web