Il Tirreno

Solo una azienda su sei ha presentato il progetto di ripristino ambientale

di Alessandra Vivoli
Solo una azienda su sei ha presentato il progetto di ripristino ambientale

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CARRARA. Un appello alle imprese, quelle che gestiscono l’escavazione nelle sei cave sospese che, lo ricordiamo sono le cooperative Canalgrande e Lorano, la cava La Madonna e La Piana. «Oggi soltanto una ha presentato il progetto per poter tornare a lavorare - ha ricordato l’assessore al marmo Trivelli - I sessanta giorni partono proprio dalla consegna del progetto quindi le altre cave hanno già perso una settimana».. E intanto il consigliere regionale Giannarelli ha fatto alcune precisazioni parlando poi dell’iter avviato proprio dal Movimento Cinque Stelle. «Prima di tutto voglio sottolineare che il nostro Movimento è stato il primo a portare in cava tecnici e assessori regionali - ha detto - Da ora in poi sarà fondamentale distinguere i furbetti da chi svolge le proprie attività in regola ma ha delle difformità causate da ragioni tecniche».

«Abbiamo chiesto - ha proseguito Giannarelli - un fondo di garanzia temporaneo alla Regione per sostenere i lavoratori dell’escavazione e dell’indotto delle cave dove sono state applicate le sospensioni. Abbiamo quindi questo un protocollo interno, con tutti i soggetti coinvolti, che garantiscano il rispetto delle tempistiche per, una volta presentati i progetti, si possa tornare al lavoro il più celermente possibile. Abbiamo anche sollecitato il Ministero sulla possibilità di utilizzare amortizzatori sociali anche se ci sembra più semplice arrivarci con il fondo regionale».

«Oggi lanciamo un invito all’unità di tutte le forze politiche e sociali per gestire questa situazione. Io sono qui per avanzare due proposte. Ho depositato in Regione un atto per l’istituzione immediata di un fondo di solidarietà a garanzia dei lavoratori delle imprese e dell’indotto costretti al fermo del 58 bis. Ne ho già parlato con l’assessore regionale alle cave Vincenzo Ceccarelli e ci sono state delle aperture dalla giunta. Poi ho chiesto alla Regione di sottoscrivere un protocollo di intesa con tutti gli enti coinvolti nel rilascio delle autorizzazioni per la ripresa delle attività in cava» ha proposto il capogruppo in consiglio regionale del Movimento 5 Stelle.

In chiusura le parole del primo cittadino: «Noi stiamo con i lavoratori lo voglio ribadire con forza. Questa città non può permettersi di mettere a rischio un solo posto di lavoro e un solo stipendio».
 

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