Il lutto
Licciana Nardi dà l’addio al sindaco Belli La figlia: «Era amato, sono orgogliosa»
Folla e commozione alla cerimonia funebre, la giunta: lascia un grande vuoto, è stato un privilegio lavorare con lui
LICCIANA NARDI. Il momento più toccante lo regala al suo caro papà, il compianto sindaco Pierluigi Belli, la figlia Fausta: «Grazie alle istituzioni presenti e alla giunta comunale, che è stata una famiglia per noi. Grazie alla comunità di Licciana e non solo. Mio papà era amato, evidentemente ha seminato bene. Grazie all'ospedale di Fivizzano per la delicatezza e la cura che, in questo mese, hanno messo per accudirlo. Lui aveva scelto Fivizzano per sentirsi a casa». Parole pronunciate con la voce sempre rotta dal dolore, un dolore punteggiato dagli applausi colmi di affetto delle centinaia di persone presenti nella piccola chiesa di Licciana Nardi. Altrettante erano presenti fuori e sul sagrato, a testimoniare quanto la prematura scomparsa del primo cittadino di Licciana Nardi abbia lasciato il segno nel cuore della gente.
Ma Fausta non si ferma: «Grazie agli infermieri, alla Pubblica assistenza di Licciana e a tutta la mia famiglia. Grazie ai miei amici che non mi hanno mai lasciata sola. Grazie a Fabio, il suo più caro amico, e a Beppe, che non lo hanno lasciato per un momento. Grazie a mia mamma Alessandra, una grande donna. E grazie a mio papà. Per lui avrei scalato le montagne, ma non me lo avrebbe permesso, per evitarmi la fatica. Sono orgogliosa di portare il suo nome». Siamo al termine della cerimonia funebre, semplice e composta, che è stata celebrata dal vescovo Giovanni Santucci e prima di Fausta Belli a prendere la parola è stata la vice sindaca Michela Carlotti, la quale ha assunto le funzioni che erano di Belli e traghetterà il Comune a nuove elezioni amministrative, presumibilmente nella prossima primavera. Michela Carlotti invita tutta la squadra che sosteneva Belli a raggiungerla sull'altare: «Porto questa fascia tricolore con orgoglio e ho voluto che tutta la squadra fosse qui con me per stringerci al nostro sindaco, che è stato, innanzitutto, un caro amico. In questo momento davvero non ci sono parole, c'è soltanto il vuoto, che solo il tempo potrà lenire». La vice sindaca si rivolge, quindi, direttamente a Belli: «Quella tua dignità mi ha segnato profondamente, assieme alla tua fermezza. Ci stringiamo attorno a te, sappiamo quanto tu tenessi alla tua gente. Avevi la lungimiranza dei migliori uomini di Stato e prescindevi dai colori politici. Grazie a nome mio e del gruppo consiliare, è stato un privilegio lavorare al tuo fianco. Ti abbracciamo».
Nella cerimonia religiosa, di fronte a tutti i sindaci lunigianesi in fascia tricolore, il vescovo Santucci ha sottolineato come «Belli fosse molto amato dalla sua gente. Grazie al sindaco, fratello nella fede, che ha servito la sua comunità con amore e dedizione. La vita è un dono e dobbiamo fare felici le persone che amiamo, perché nessuno vive per se stesso».
Al termine della cerimonia, il feretro prendeva la strada del cimitero di Licciana, non prima di fare tappa di fronte alla casa di Belli e al bar che frequentava.—
Gianluca Uberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google