Gioco
In via Cavour apre Sartoria 33 dove il cocktail è su misura
Due giovani lucchesi hanno deciso di investire con un nuovo locale in stile merceria anni ’50 a breve l’inaugurazione
MASSA. Apre le porte un nuovo locale in via Cavour, nel cuore del centro storico. Negli spazi che hanno ospitato Cima. A gettarsi nella nuova avventura sono Tommaso Blandi, 35 anni, e Marco Macelloni, 36, del locale Franklin ’33, noto pluripremiato american bar di Lucca. I due hanno deciso di investire a Massa. In via Cavour nascerà, quindi, “Sartoria 33”: lo stile riprenderà i dettagli e gli arredi tipici delle mercerie anni ’50 con tanto di bancone e cassetti a vista. L’idea è quella di realizzare “cocktail su misura” come spiega bene lo slogan che accompagna il logo: “cocktails made by bartailors” mantenendo la stessa filosofia “friendly”, che fa un a pugni coi grandi numeri e che a Lucca si è dimostrata vincente. In più, all’interno del bar, la cui inaugurazione è prevista prima di Natale, ci sarà anche lo spazio per una scuola per barman: tra i vari docenti lo stesso Macelloni.
«La Sartoria 33 sarà grande circa 150 metri quadri, abbiamo cercato a lungo a Lucca - spiega Blandi - ma un po’ perché i fondi non ci convincevano, un po’ perché i prezzi degli affitti sono alti, alla fine ci siamo arresi e abbiamo deciso di puntare altrove. Massa è come la Lucca del 2014 - spiega Blandi - sta vivendo un momento in cui è vantaggioso investire. La nostra intenzione però è quella di andarci in punta di piedi perché ancora non è così sviluppata la cultura dell’american bar e del buon cocktail, di qualità. Se qui a Lucca abbiamo 700 bottiglie lì ne avremmo tra le 200 e le 250 e anche la carta dei cocktail sarà un po’ più ridotta - aggiunge - Accanto poi abbiamo una birreria e un’ hamburgeria: ci siamo già presentati loro dicendo che vogliamo lavorare insieme». Lo staff per il momento rimarrà lo stesso, con due dipendenti lucchesi che si trasferiranno a lavorare nella “costola” massese: il tutto con la supervisione di Blandi e Macelloni. «Quando saremo entrati a regime, credo che avremmo anche bisogno di assumere altre due persone da impiegare nella Sartoria 33 e una per il Franklin». —
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