Il Tirreno

bufera sul sindacato 

«Maltrattamenti sul lavoro alla Cgil» Venturini accusa il segretario Gozzani

Alessandra Vivoli
«Maltrattamenti sul lavoro alla Cgil» Venturini accusa il segretario Gozzani

L’ex rappresentante della Fillea scrive alla Camusso: tolte tutte le mie mansioni, deriso e umiliato davanti a tutti

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«È dal 1987 che sono delegato per la Cgil. È con dolore che sono arrivato a questi punti: la mia non è un’accusa al sindacato, ma al segretario generale e a un gruppo di potere che si è creato all’interno della Camera del lavoro».

Comincia con questa premessa il lungo sfogo di Roberto Venturini, fino al 12 ottobre scorso segretario della Fillea Cgil, il sindacato che segue il mondo del lapideo.

Roberto Venturini (assistito dall’avvocato Claudio Lalli) ha scritto una lunga lettera indirizzata alla segreteria provinciale della Cgil, a quella regionale (Dalida ANgelini) e alla segretaria nazionale Susanna Camusso.

Una lettera con precise accuse nei confronti del segretario provinciale Paolo Gozzani.

la lettera alla camusso

«Il mio assistito Roberto venturini - si legge nella lettera dell’avvocato Lalli - riferisce nel mese di luglio scorsi, approssimandosi la scadenza di fine mandato nel ruolo di segretario della Fillea, si andavano a inclinare i rapporti con il segretario generale provinciale Paolo Gozzani, il quale dava inizio a serrati comportamenti mobbizzanti intervenendo su importanti vertenze provinciali ove si imponeva affrancamento nelle trattative rendendo manifesti dissapori e contrasti sulla linea di tutela dei lavoratori imponendo, specie nel caso della società partecipata Progetto Carrara, soluzioni a danno dei lavoratori».

«Costanti e continue sono state le pressioni, riferisce Venturini - prosegue la lettera dell’avvocato Lalli - sulla contrattazione relativa all’integrativo del settore marmo. In questo clima decisamente persecutorio si colloca l’attuale situazione di Venturini che dal 12 ottobre scorso (epoca di cessazione del suo ruolo di segretario generale di categoria provinciale) si è visto privare, da parte di Gozzani, di qualsiasi ruolo, quindi costretto a presenziare senza svolgere alcun compito all’interno del luogo di lavoro, deriso e umiliato- continua la lettera - di fronte ai colleghi e a tutti i lavoratori della sua categoria che vedevano in lui un paladino nella difesa dei diritti».

«epurazione in atto»

Dalle carte bollate, quelle dell’avvocato a cui, se non arriveranno risposte congrue farà seguito una denuncia penale, alle parole di Roberto Venturini. Alla sua amarezza.

«Esaurita la mia esperienza alla Fillea sarei dovuto diventare referente politico della Lunigiana - spiega - in realtà così non è stato, hanno cercato di rinchiudermi nell’ufficio sindacale al Noa, a rispondere al telefono o di mandarmi in Lunigiana, ma non con il ruolo che mi era stato promesso». «Il fatto è che da anni è in atto una epurazione vera e propria fa parte di un gruppo di potere che sta facendo il buono e il cattivo tempo - continua - E purtroppo è toccata anche a me».

il mobbing

Quella che si profila nella lettera scritta dall’avvocato Lalli per il suo assistito Roberto Venturini, è una denuncia di mobbing nei confronti del segretario generale Gozzani.

«Venturini è costretto ogni giorno a subire vessazioni e umiliazioni conseguenti dall’assenza di qualsiasi incarico, si è sottoposto a una perizia medica per accertare il grado delle patologie. E chiede di essere immediatamente reintegrato in un ruolo lavorativo effettivo rispettoso della sua qualifica e professionalità, nonché risarcito per i danno sino ad oggi subiti e di quelli futuri che sarà costretto a subire». —



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