Il Tirreno

il caso 

I consiglieri di centrodestra si astengono e la variazione va

M.B.
I consiglieri di centrodestra si astengono e la variazione va

«Lo abbiamo fatto per il bene dei nostri territori, vi erano finanziamenti importanti Ma è l’ultima volta, Lorenzetti ne tragga le conseguenze»

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MASSA. «È solo grazie a noi che il provvedimento della variazione di bilancio è passato: un provvedimento importante per i nostri territori, ma questa è l’ultima volta che diamo inderettamente una mano al presidente della Provincia, per dare in realtà un aiuto al nostro territorio. D’ora in poi, basta: se non ha i numeri per governare, ne tragga le conseguenze».

A parlare così sono i consiglieri provinciali di centrodestra, ovvero Giammarco Simi di Villafranca Lunigiana, Mariaelema Cresci di Villafranca Lunigiana, Antonio Cofrancesco di Massa e Omar Tognini di Licciana Nardi. In sostanza, spiegano, ieri è andata in scena una seduta del consiglio provinciale, ed era l’ultimo giorno utile per poter distribuire risorse significative. «Ci riferiamo - spiegano i consiglieri provinciali di centrodestra - al finanziamento per lo spazzamento della neve, ma anche ai finanziamnenti per gli edifici scolastici di Bagnone, Pontremoli, per il Meucci di Massa. In programma anche una transazione finanziaria con una ditta, per un valore di 120mila euro, e tutto rischiava di saltare se il provvedimento non fosse passato».

I conti sono presto fatti. I consiglieri provinciali sono undici, compreso il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti. Il centrosinistra ha quattro consiglieri più Lorenzetti, ma con cinque voti non c’è la maggioranza.

I due consiglieri dei Civici e Popolari, Vannucci di Carrara e Ricciardi di Fivizzano, hanno votato no al provvedimento. A quel punto, l’unica strada per l’approvazione era o il voto a favore del centrodestra o l’astenszione. E l’astensione è stata la strada scelta dai quattro di centrodestra. «Il nostro - ribadiscono - è stato un voto responsabile, un’astensione tecnica, diciamo così, per permettere alla delibera di essere approvata e procedere così con il finanziamento di opere importanti per il territorio sia della costa che della Lunigiana. Però il presidente Lorenzetti deve prenderne atto: la maggioranza non esiste, così non è possibile per lui andare avanti. Per quanto ci riguarda, il messaggio che diamo è chiaro: d’ora in avanti, provvedimenti che non ci convincano in pieno non ne passeranno più, sia Lorenzetti a trarne le conseguenze».

Ricordiamo che il presidente è in carica fino al 2020. —

M.B.

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