Toscana
Torna la Ferrovia Marmifera. In mostra
Documenti, foto, materiali storici al museo Arti Plastiche per ricordare il treno delle cave e il suo rapporto con la città
CARRARA. Dal taccuino di Domenico Zaccagna al plastico dei bacini marmiferi, dalle carte e dai documenti d'archivio a foto e materiale storico; nel mezzo oggetti della quotidianità e memorie orali legati alla Ferrovia Marmifera come, per esempio, le lettere delle vedove di quei mariti impiegati nella Ferrovia. Si apre oggi alle 18 e si concluderà il 31 maggio al Centro Arti Plastiche (Cap) di Via Canal del Rio a Carrara la mostra “La Ferrovia Marmifera Privata di Carrara”, a cura di Cristiana Barandoni (del Gruppo Archeologico Apuo-Versiliese) con la consulenza di Luca Borghini e del geologo ed ex dirigente del Comune Antonio Criscuolo.
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Un'esposizione – quella promossa dal Comune di Carrara con il patrocinio della Regione Toscana – nata da una ricognizione dell’archivio della Ferrovia Marmifera (in esercizio dal 1964 e conservato alla Biblioteca civica di Carrara) e suddivisa in più stanze al Cap: si parte dalla geologia per passare alla storia e al rapporto tra cittadini carraresi e Ferrovia Marmifera, che fu una delle opere ingegneristiche più ingegnose e avveniristiche( per quei tempi) d’Italia.
L'esposizione. Documenti, memorie, fotografie, ma non solo: in mostra ci saranno anche materiali originali dal Museo Nazionale dei Trasporti di La Spezia che racconteranno la vita del capo stazione e la gestione del traffico ferroviario. Ci saranno documenti storici dall’Archivio Zaccagna come il plastico dei bacini marmiferi e, ancora, come il taccuino originale con gli appunti proprio di Zaccagna.
Dalla geologia si passa alla storia: foto dell’Archivio Michelino, documenti storici, carte geografiche dell’Archivio della Ferrovia Marmifera, altre foto storiche (alcune concesse dal Museo Il Vittoriale), carte geografiche e materiale dalla Pubblica Assistenza di Carrara. Altro nucleo centrale il rapporto tra la Ferrovia e i cittadini a oltre cinquant’anni dall’ultimo viaggio. Ecco spiegata la “call” dal Comune alla cittadinanza per raccogliere il materiale legato alla Ferrovia: oggetti, biglietti del treno viaggiatori, divise, cimeli prodotti dalla dismissione delle tratte ferroviarie, reperti materiali. Il materiale andrà nella sezione “Tempo Sospeso”. Inoltre ci sarà anche un'ulteriore raccolta sulle memorie orali (audio e video) che andranno a confluire nell'Archivio Storico della Ferrovia.
Insomma, un pezzo di Carrara in mostra e tanti pezzi di storie di molti carraresi con i loro ricordi, materiali e non, sul tracciato. «Il recupero della Ferrovia Marmifera è un tema centrale per l'amministrazione – ha spiegato l'assessore Federica Forti – e andiamo avanti per il ripristino, dove si potrà, del tracciato». —
Luca Barbieri
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