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Sette anni fa l’addio ad Albino Fontana

G.U.
Sette anni fa l’addio ad Albino Fontana

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LICCIANA NARDI. Era l’ottobre del 2011 quando la comunità di Licciana pianse la morte di un altro sindaco in carica: Albino Fontana. Per una congiuntura che dal punto di vista statistico ha pochi eguali, il comune lunigianese, poco meno di 5mila abitanti, si è ritrovato in poco più di sette anni con la morte del suo primo cittadino. E allora, come oggi, durante il quinquennio di amministrazione, portando un certo disorientamento nella vita amministrativa della cittadina.

Albino Fontana morì il 24 ottobre del 2011, anch'egli stroncato da un male incurabile. Gli subentrò, alcuni mesi dopo, Enzo Manenti. Quindi, in poco più di sette anni sono due i sindaci di Licciana Nardi ad andarsene prematuramente. Fontana si era spento a Milano, all’ospedale San Raffaele, dove era stato ricoverato alcune settimane prima. Da tempo malato, Fontana aveva 72 anni.

Avvocato di successo, esperto in diritto commerciale, era stato consulente di Oto Melara e Termomeccanica alla Spezia, dei Nuovi Cantieri Apuania a Marina di Carrara. Sindaco revisore, componente del consiglio di amministrazione di aziende di rilievo nazionale, alla sua intensa attività professionale aveva accompagnato una importante attività politica. Era stato segretario provinciale della Democrazia cristiana, poi membro del consiglio nazionale e, infine, senatore della Democrazia Cristiana tra il 1992 e il 1994, prima della caduta della Balena bianca. Successivamente si era avvicinato al Partito Democratico, nella cui lista era stato eletto sindaco l’8 giugno del 2009. — G.U.

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