Sicurezza
Presta alla moglie l’auto consegnata al suo autolavaggio
Il proprietario finisce a processo per appropriazione indebita. L’aveva prestata alla donna per andare a prendere la figlia a scuola
massa. «Io ho lasciato le chiavi, perché penso che nei lavaggi si faccia sempre così. Mi ha detto il titolare che non c’erano problemi. Solo che quando sono tornata per ritirarla lui, con tutta calma, mi ha detto che l’aveva preso la moglie». Così la proprietaria dell’auto lo ha denunciato e lui è a processo per appropriazione indebita.
Ieri in aula parlava la vittima, una donna residente a Massa ma di origini meridionali. Racconta della strana vicenda che le è capitata e di come, nonostante le sue rimostranze, il proprietario dell’autolavaggio non si sia dimostrato bendisposto e conciliante. Tutt’altro, secondo lei.
«L’auto l’avevo lasciata senza nessun problema, solo specificando che l’orario concordato per la riconsegna doveva essere preciso». La donna infatti svolgeva l’attività di manager in un negozio e non poteva permettersi di ritardare per un semplice motivo: aveva un appuntamento di lavoro a Lucca con una superiore dopo qualche ora.
Così, quando è tornata a ritirare il mezzo, si è trovata di fronte una spiacevole sorpresa. «Mi sono recata all’autolavaggio all’orario stabilito, ma a prima vista non ho notato l’auto. Sono andata a chiedere al proprietario che mi ha spiegato che l’aveva data alla moglie perché c’era stata un’emergenza a scuola, con la bimba, la loro figlie, che aveva chiamato perché stava male. E lei era andata con la mia auto».
Peraltro, ha spiegato la donna interrogata dalla pm Susan Pietrini di fronte alla giudice Elisabetta Congiusta, la macchina in questione non era esattamente sua. «Si trattava dell’auto aziendale con la quale dovevo recarmi all’appuntamento di lavoro a Lucca. Ho perso un’ora e mezza in attesa e l’incontro fissato è saltato. A quel punto ho chiamato i carabinieri».
Infastidita anche dalla reazione del proprietario dell’autolavaggio. «Sua moglie quando è tornata si è scusata, mi ha detto della situazione. Invece il marito continuava a darmi addosso, arrabbiandosi con me»,
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