Il Tirreno

Migrante blocca un rapinatore armato, colpo sventato al supermercato

Manuela D’Angelo
Charles e Michele Spallanzani, titolare del Super Day di via Pisa
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Charles e Michele Spallanzani, titolare del Super Day di via Pisa

Chiede l’elemosina davanti al Super Day di via Pisa  a Massa e ha ritrovato anche la pistola 7 mm persa durante la colluttazione. Il titolare aveva fermato il bandito con la cassa

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MASSA. Erano armati, intenzionati al peggio e avevano già la cassa in mano, ma non sono riusciti a fuggire dal Super Day, piccolo market in via Pisa, perché Charles Afekolu, migrante, ospite di una struttura di accoglienza, li ha bloccati.

E’ giovedì sera, da poco scoccate le sette, quasi orario di chiusura. Nel supermarket ci sono due, forse tre persone, oltre alla cassiera e al titolare, che stava sistemando merce nel magazzino. Sono arrivati in tre, bianchi, cappellino e sciarpa attorno alla bocca. Uno di loro è rimasto fuori a fare il palo, gli altri due sono entrati, hanno fatto il giro del market, poi uno ha sradicato la cassa ed è fuggito. Non si erano accorti che fuori c’era Charles. E’ nigeriano, 25 anni, parla poco italiano, è a Massa dal 2016, vive in una casa con altri compagni, in via Carducci, ci tiene a mostrarci il suo permesso di soggiorno e mentre racconta la sua avventura mima i gesti, per farci capire le dinamiche della colluttazione.

«Ho sentito lei (indicando la giovane cassiera) che gridava “al ladro, al ladro”, poi ho visto uscire un uomo (quello senza la cassa) e l’ho bloccato, dalle spalle, da dietro. Gli è caduto il cappello, si muoveva forte, mi dava calci, ma io lo tenevo stretto». Il palo è scappato, il terzo uomo, quello con la cassa, è stato agguantato dal titolare del super market, la cassa è caduta per terra, i due si sono dimenati a lungo, poi sono riusciti a scappare, lasciando il bottino.

E’ stato Charles a rallentare i due rapinatori in fuga e i titolari del Super Day lo ringraziano dal profondo del cuore: «E’ sempre educato, non dà mai fastidio a nessuno – ci dicono – è stato coraggioso e generoso».

Charles arriva quasi ogni pomeriggio davanti al Super Day di via Pisa, con la sua bicicletta fucsia: «Non vengo tutti i giorni, ma spesso. Mi metto qui fuori, aiuto le signore con i carrelli, con le buste, oppure sposto le biciclette se danno fastidio e qualcuno mi dà qualche spicciolo. A volte mi regalano delle cose da mangiare, che io porto a casa dai miei amici. Pasta, spaghetti. A volte riesco a prendere anche cinque euro al giorno. Non ho un lavoro vero, non lo trovo. Non so come si fa». Tutti gli dicono che è stato coraggioso e lui risponde: «Sì, perché non ho visto la pistola». A trovarla, la mattina dopo la tentata rapina, nel prato al di là dell’aiuola, accanto all’ingresso del supermarket, è stato proprio Charles: «Ho visto nel cespuglio il cappellino dell’uomo bianco, che gli era caduto quando l’ho bloccato e poi una cosa nera. Mi sono avvicinato ed era una pistola. Ho chiamato Michele (il titolare), poi non so più nulla».

La Squadra Mobile che è sulle tracce dei tre malviventi su questo punto non rilascia dichiarazioni, ma pare si tratti di una pistola vera, una 7 mm, che rende i tre pericolosi e pronti a sparare

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