Gioco
Licciana, muore a 63 anni Pierluigi Belli: il sindaco gentile non ce l’ha fatta
Eletto lo scorso anno, aveva strappato il Comune al centrosinistra dopo 30 anni, ma era apprezzato da tutte le forze politiche
LICCIANA NARDI. Un male terribile, uno dei più terribili che c'è, si è portato via ieri, attorno a mezzogiorno, il sindaco di Licciana Nardi, Pierluigi Belli, il quale era ricoverato all'ospedale di Fivizzano. Poche settimane di grande sofferenza sono bastate a demolire il fisico prestante di Pierluigi Belli, che lascia la ex moglie Alessandra Ricci e la figlia Fausta. Perché è stato un male improvviso, letale e che non lascia scampo a "mangiarsi" letteralmente Pierluigi Belli, che se ne è andato all'età di 63 anni.
Subito l'obitorio dell'ospedale di Fivizzano è stato raggiunto dall'intera giunta comunale di Licciana, stretta nel dolore attorno al loro sindaco, con la vice sindaca Michela Carlotti, sopraffatta dal dolore, che è riuscita soltanto a sussurare che «ora c'è un vuoto enorme e io non riesco a dire nulla». E adesso sarà proprio Michela Carlotti, vice di Belli, ad assumere le funzioni di sindaco fino alle elezioni, che potrebbero svolgersi nella prossima primavera. Ma questa sarà materia dei prossimi mesi, ora ci sono soltanto lo sconforto e la tragedia che stanno vivendo i familiari del sindaco che riuscì a strappare a un centrosinistra diviso la guida del Comune di Licciana Nardi domenica 11 giugno 2017. E tutto questo dopo che Licciana Nardi era stata governata per almeno 30 anni dalla sinistra e dal centrosinistra.
Nato il 6 giugno 1955, Belli era stato eletto sindaco di Licciana Nardi nelle file del centrodestra, pur non avendo alcuna tessera di partito in tasca. Sostenuto dalla lista civica "Cambiamo Licciana", che aveva raccolto mille e 397 voti, pari al 47,97%, aveva sconfitto altre due liste civiche: "Impegno Onestà Trasparenza" guidata da Maurizio Barbieri (erede del sindaco allora uscente Enzo Manenti), che aveva racimolato mille e 55 voti, pari al 36,22%, e "Alternativa per Licciana" guidata da Gabriele Donati, che di voti ne aveva ottenuti 460, pari al 15,79%.
Belli era stato dipendente della Cassa di Risparmio di Carrara e, successivamente, nel 2008, aveva iniziato l'attività libero professionale di consulente finanziario. Nel pomeriggio di ieri iniziavano ad arrivare e a circolare su Facebook i primi ricordi da parte del mondo della politica. Uno dei primi ad intervenire è stato Giacomo Bugliani, consigliere regionale del Pd: «Apprendo con dolore e sgomento della scomparsa di Pierluigi Belli e esprimo le più profonde e sentite condoglianze alla famiglia, in particolare alla figlia Fausta. Del suo operato di amministratore abbiamo tutti apprezzato, anche da compagini politiche diverse, mitezza, equilibrio e dedizione verso la sua comunità». Poi il Comune di Aulla dalla sua pagina Facebook: «L’amministrazione partecipa al dolore della famiglia Belli per la prematura scomparsa di Pierluigi, sindaco di Licciana e vicepresidente dell’Unione dei Comuni. Un uomo di grandi doti morali e di rara gentilezza».
Cordoglio anche dal senatore di Forza Italia, Massimo Mallegni: «Alcuni giorni fa mi aveva detto di non preoccuparmi e mi aveva promesso che ci saremo rivisti perché, ripeteva, c’era tanto lavoro da fare ancora in Lunigiana. È l’unica promessa che non ha mantenuto da quando lo conosco. Pierluigi è stato un uomo buono ed una persona seria, disponibile e sempre pronta a mettersi in gioco. Ha indossato la fascia da sindaco fino all’ultimo. Pierluigi amava la sua terra. Sono vicino alla figlia e alla famiglia con grande affetto e stima. Sono certo, per quanto lo conosco, che continuerà a fare gli interessi della la sua gente da lassù». —
Gianluca Uberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
