Il Tirreno

gli scenari 

La vice Michela Carlotti alla guida del municipio

Cristiano Borghini
La vice Michela Carlotti alla guida del municipio

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LICCIANA. Gli scenari che si aprono dopo la scomparsa di Pierluigi Belli, delineano un percorso fatto di tecnicismi e burocrazia che condurrà a nuove elezioni. Dopo Albino Fontana, un altro primo cittadino lascia prematuramente il governo della cittadina dovendo confrontarsi con un nemico invincibile. La maledizione di Licciana, si potrebbe quasi dire così, che colpisce i sindaci e che lascia un vuoto, non solo amministrativo e di potere, ma anche umano.

La legge sulle autonomie locali prevede che in caso di decesso, il sindaco venga sostituito provvisoriamente dal suo vice e che vengano indette nuove elezioni previo scioglimento del consiglio comunale. Con tutta probabilità le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale, della squadra amministrativa e per la scelta del sindaco avverranno nella prossima primavera, in contemporeanea alla tornata di elezioni amministrative che interesseranno altri otto Comuni della Lunigiana. Una data ufficiale ancora non c’è, ma si profila sempre più chiaramente l’eventualità che possano essere collocate a maggio insieme alla elezioni europee, ottimizzando tempi e spazi. Sino ad allora le redini del Comune saranno rette da Michela Carlotti, attuale vicesindaca.

Si annuncia già dunque l’avvio di una campagna elettorale anticipata e inaspettata in cui gli schieramenti politici locali dovranno riposizionarsi. Il centrodestra alla ricerca di una figura capace di catalizzare consensi come era stato Belli, il centrosinistra, logorato dalle battaglie – interne ed esterne – che dovrà trovare una ricetta per uscire dalla sua apatia. —

Cristiano Borghini

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