Finanza
«Pochi infermieri, è emergenza continua»
Sotto i riflettori dei Comitati la situazione specifica dell’ospedale di Pontremoli: problemi in chirurgia e al pronto soccorso
PONTREMOLI. Il Comitato Sos Salute Lunigiana, rappresentato da Luigi Filippi e Cristina Malatesta, e il Comitato in Difesa del Diritto alla Salute in Lunigiana, rappresentato da Gabriele Mazzoni, tornano ad accendere i riflettori sull'ospedale di Pontremoli, dove ci sarebbero pochi infermieri al lavoro, e parlano di "emergenza quotidiana".
Infatti, pur prendendo atto, con favore, dell'attuazione del bando per reperire la figura di responsabile del settore, "necessaria per il coordinamento e la gestione dello stesso", Filippi, Malatesta e Mazzoni ritengono che continuino a mancare gli infermieri e gli Oss, gli Operatori socio sanitari: «Cosa non da poco, poiché, analizzando la situazione attuale, capita, ad esempio, che nel reparto di chirurgia - dicono i tre - si trovino a gestire ben 23 pazienti solo due infermieri, con un rapporto pro capite di uno a dodici. Nel reparto di medicina tre infermieri sono presenti soltanto al mattino, sovente il pomeriggio sono in due e la notte sono sempre in due e senza Oss, perché l'unico Oss presente all'interno dell'ospedale deve effettuare i trasporti dei pazienti afferenti al Pronto Soccorso e lo fa da solo, contro ogni regola prevista dalla normativa sulla sicurezza. Un infermiere sottoposto a eccessiva tensione - proseguono Filippi, Malatesta e Mazzoni - pregiudica la percentuale di guarigione ed addirittura la sopravvivenza a trenta giorni del paziente stesso».
A questo punto i rappresentanti dei due comitati affermano che «esperienze quotidiane all'interno della struttura riportano, ad esempio, emergenze in codice rosso gestite dall'unico infermiere disponibile al Pronto soccorso, che si trova, quindi, sguarnito della figura professionale per gestire gli altri accessi al Pronto soccorso. Spesso si supplisce alla carenza richiamando in servizio anche chi è in turno di riposo, dimenticandosi che il turno di riposo è indispensabile per recuperare ed essere efficienti sul posto di lavoro. A fronte delle sei ore da contratto, i turni sono di otto/nove ore, a volte dieci. In emergenza notturna e festiva, nella sala operatoria di Pontremoli ci sono solo due infermieri a fronte della presenza al Noa di Massa di tre infermieri e un Oss, operatore socio sanitario. Un presidio ospedaliero che lavora, come quello di Pontremoli, necessita fortemente in area medica di tre infermieri sempre, così anche l'area chirurgica, e al Pronto Soccorso si dovrebbe prevedere la seconda unità anche di notte. Infine, di notte dovrebbero essere previsti due Oss all'interno dell'ospedale». Insomma, un ulteriore fronte di lamentele dettagliate sul terreno di una sanità lunigianese che da tempo lamenta tagli e sofferenze.
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Gianluca Uberti
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