Il Tirreno

le indagini sull’aereo precipitato 

La commissione: l’aereo di Andrea non doveva volare

La commissione: l’aereo di Andrea non doveva volare

MASSA. Il Boeing 737 della Lion Air precipitato in mare il 29 ottobre scorso, con a bordo anche Andrea Manfredi di Massa (i funerali sabato alle 15 in Duomo e lutto cittadino), sarebbe dovuto...

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MASSA. Il Boeing 737 della Lion Air precipitato in mare il 29 ottobre scorso, con a bordo anche Andrea Manfredi di Massa (i funerali sabato alle 15 in Duomo e lutto cittadino), sarebbe dovuto rimanere a terra già prima dell'incidente a causa di un problema tecnico ricorrente. Lo riferiscono gli ispettori che hanno compilato il rapporto preliminare sull'incidente aereo del 29 ottobre scorso. Nel documento si raccomanda alla compagnia aerea low-cost di "aumentare la cultura della sicurezza e di mettere il pilota in grado di prendere misure appropriate sul prosieguo del volo".Secondo le indagini, già il giorno prima dell'incidente il volo da Bali a Giacarta aveva presentato problemi tecnici simili a quelli riscontrati dal JT610 precipitato nel Mare di Giava con 189 persone a bordo. «Questa è la base della nostra raccomandazione a Lion Air», ha dichiarato il capo della commissione, Nurcahyo Utomo, in conferenza stampa. «Dal nostro punto di vista l'aereo non era idoneo al volo», ha aggiunto senza precisare una causa specifica per l'incidente. In base ai dati della scatola nera recuperata, il pilota avrebbe avuto problemi di controllo del mezzo, nei tredici minuti in cui l'aereo è stato in volo, poco prima di richiedere il permesso alla torre di controllo di tornare all'aeroporto nella capitale indonesiana e precipitare. —

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