Sicurezza
«Il polo di viale da Verrazzano servirà per avere il parco»
L’obiettivo ribadito in consiglio comunale dall’assessore Bruschi Polemica sulla variazione di bilancio. Lapucci: a Raggi rimborsati 22mila euro
. Realizzare il polo scolastico di viale da Verrazzano servirà anche ad acquisire il parco di Villa Ceci. Se ne è parlato nel corso dell’ultimo incontro pubblico sul Piano operativo comunale in Comune, in una sala di Rappresentanza semivuota. Il capogruppo mandatario del Rtp (raggruppamento temporaneo di professionisti) Roberto Vezzosi ha confermato che l’area di Villa Ceci sarà finalizzata alla realizzazione di un parco territoriale. A quel punto l’ex consigliere dei cittadini Paolo Vatteroni ha avanzato dei dubbi riguardo alla delocalizzazione delle scuole dall'area di villa Ceci al lungomare: «La motivazione per la costruzione del nuovo polo di viale da Verrazzano è stata la convenienza tecnico-economica di abbattere il plesso preesistente e ricostruirlo da un’altra parte. Perché non è stata invece valutata la possibilità di costruirlo nella stessa area? Considerato anche che il bando regionale ha visto il progetto classificarsi solo 365esimo, perché un Movimento nato dal basso non ha conto della contrarietà di molti cittadini al progetto?»
Vezzosi ha osservato che altre aree libere sarebbero inidonee ad accogliere la scuola in quanto troppo distanti dalla città. L’assessore all’urbanistica Maurizio Bruschi ha spiegato inoltre che «per ottenere il parco di villa Ceci l’amministrazione dovrebbe restituire ai proprietari delle aree 91 mila metri quadrati di terreno. Riqualificando il fronte del porto e restituendo l’area industriale alla città – ha aggiunto – possiamo ottenere lo stesso risultato». Il tema delle scuole è ritornato in Consiglio comunale, dove la quinta e ultima variazione di bilancio è stata approvata col voto contrario dell’opposizione. Tra le voci illustrate dal vicesindaco Martinelli spiccano 400 mila euro di spese del personale e 415 mila di ammortamento dei mutui per una corretta imputazione contabile degli oneri. Vi è stato poi uno spostamento relativo all’adeguamento degli impianti termici degli immobili scolastici: 60mila euro in più, stornati da altri capitoli quali le verifiche sui soffitti e i lavori di adeguamento antincendio delle scuole rispettivamente per 24 mila e 36 mila euro. «Si annunciano importi destinati a determinati tipi di lavori e pian piano i capitoli vengono svuotati – ha osservato la consigliera Andreazzoli – come nel caso delle verifiche dei soffitti degli edifici scolastici». Raggi ha replicato che i fondi per l’analisi dei solai degli edifici solai sono stati spostati alla manutenzione degli impianti termici delle scuole perché l’attività è stata terminata. Andreazzoli ha mosso delle critiche alle tempistiche e alla scarsa trasparenza dell'iter di approvazione del bilancio comunale, e a proposito degli spostamenti di fondi da una voce all'altra ha parlato di “gioco delle tre carte”. Ha sottolineato inoltre che «sono stati rimpinguati i capitoli per il rimborso degli oneri degli amministratori per 22mila euro e i gettoni di presenza dei consiglieri per 10 mila euro». Sugli spostamenti frequenti ha insistito anche il consigliere Lapucci (Fi): «I 350 mila euro spesi per la risistemazione del territorio a causa del maltempo sono stati tolti dalla voce destinata a palazzo Rossi e palazzo Pisani, per cui si era già attinto dalla a manutenzione strade e marciapiedi. Mi chiedo se ce ne fosse bisogno, visto che i lavori si eseguiranno solo nel 2019. Noto tra le varie somme destinate 22mila euro circa di rimborsi per l’assessore Raggi. Forse non avevate previsto quanto ci sarebbe costato». —
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