Il Tirreno

in tribunale 

Caso don Euro, già prosciolto il vescovo rinvio a giugno per Morini e Colombi

Alessandra Vivoli

Per il momento nessuna delle parti offese dall’ex sacerdote ha sporto querela, restano i reati procedibili d’ufficio

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Il tribunale non può procedere nei confronti del vescovo Giovanni Santucci. Non sono state presentate querele nei suoi confronti quindi da ieri, poco dopo le 13, monsignor Santucci esce, almeno a livello penale, dal processo che lo vedeva coimputato insieme all’ex parroco Luca Morini (don Euro) e Emiliano Colombi. Per Morini e Colombi il processo è stato invece aggiornato, con possibilità di riunione, al prossimo 12 giugno alle ore 12. L’udienza di ieri mattina in tribunale a Massa è durata meno di mezz’ora. Non era presente nessuno degli imputati e neppure le parti civili costituire che, oltre all’escort napoletano Francesco Mangiacapra sono Giovanni Fotia, Nino Belvedere e Fabio Semeraro.

Il vescovo

A carico del vescovo Giovanni Santucci le ipotesi di reato contestate erano di appropriazione indebita (art. 646) per l’assegno di mille euro sul conto delle "Pie Fondazioni Legali" versato a don Morini. E anche quella di frode ai danni dell’Assicurazione Cattolica: in questo caso la vicenda si riferisce alla lettera che il vescovo avrebbe indirizzato alla compagnia assicurativa «affinché innalzasse il punteggio di don Morini per fargli così riconoscere il vitalizio dell’assistenza domiciliare» (poi non andato a buon fine). Entrambi i reati erano procedibili a querela secondo quanto disposto dalla riforma Olrando.
Ebbe ieri il giudice Ermanno De Mattia ha dichiarato, in udeinza che la «Diocesi di Massa Carrara ha depositato agli atti una dichiarazione con cui comunica che non intende presentare querela».

E che la Assicurazione Cattolica, a sua volta, non ha presentato querela. A questo punto è stata dichiarata l’improcedibilità dell’azione penale nei confronti di Santucci per difetto di querela.

Don eur0

Lui, Luca Morini, ex parroco di Avenza, Fossone e Caniparola, è finito a processo a seguito dello scandalo dei festini gay pagati con i soldi dei fedeli, della curia, perfino delle suorine a cui aveva chiesto denaro per celebrare i funerali di una consorella.

A oggi nessuno delle oltre venti parti offese ha presentato querela nei suoi confronti.Nesusn parrocchiano, nessun imprenditore, nessuno ha querelato l’ex parroco.

A livello tecnico poi alcune notifiche (con la possibilità di querelare l’ex sacerdote)sono arrivate invece in ritardo ad alcune delle parti offese: la coop dei cavatori Gioia e Canalgrande, la Sam e le parrocchie di Fosdinovo e Caniparola. L’udienza di ieri mattina è stata quindi aggiornata al prossimo 12 giugno (ore 12). Nel caso non venisse presentata nessuna querela l’impianto accusatorio nei confronti di Luca Morini rimarrebbe in piedi ma i reati contestati passerebbero da 24 a 19. Rinvio al 12 giugno anche per Emiliano Colombi, a cui viene contestato il reato di ricettazione (art. 648 bis). —

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