Attenzione
Standing ovation ad Algeri per la prima di “Ali Piccinin”
La storia incredibile del bambino del Mirteto che diventa pascià messo in scena nella città dove si svolsero i fatti. Con grande successo
MASSA. Racconta un viaggio che è avvenuto secoli fa ma nonostante il tempo trascorso conserva una certa magia: la prova impressa sulla carta che dietro un presente disperato si possa celare un futuro inaspettato. Così inaspettato da rendere la storia di “Alì Piccinin, un mortigiano diventato pascià” prima un libro, poi un adattamento teatrale e infine una favola per bambini.
Al Théatre d'Alger centre, mercoledì scorso, la storia dissotterrata da Riccardo Nicolai di Aldo/Alì, bambino di Mirteto strappato dalla sua terra d’origine e condotto ad Algeri dove troverà amore, ricchezza e potere, e quindi battaglia, ha ricevuto l’apprezzamento dei tantissimi presenti alla prima dello spettacolo. L'evento ha visto salire sul palco Meryem Medjkane e Tarik Bouarrara, attori conosciuti nel panorama teatrale e cinematografico algerino ed è stato realizzato con le musiche di Mokhtar Mouffok e con le scenografie e coreografie di Alberto Nicolai, anche autore del copione nonché fratello di Riccardo, con il quale gestisce la libreria del cento storico di Massa Ali di carta.
Al termine della rappresentazione una standing ovation e un fiume di applausi. «E’ stata una serata grandiosa, bello lo spettacolo, l’accoglienza, il risultato eccellente, c’è stata una partecipazione emotiva totale da parte di tutti», commenta Riccardo Nicolai. «Ringrazio l’ambasciata italiana, Istituto italiano di cultura, la municipalità di Algeri, i due attori strepitosi, il tecnico delle luci e dei suoni, insomma tutti quelli che hanno contribuito a rendere lo spettacolo grandioso. Abbiamo ricevuto delle recensioni brillanti e siamo tornati da Algeri molto soddisfatti.I nostri ringraziamenti vanno anche alla deputata Martina Nardi. Durante il nostro soggiorno ad Algeri siamo stati ricevuti dall'ambasciatore Pasquale Ferrara che ci ha accolto a nome delle istituzioni e ha definito “Alì un personaggio-simbolo degli intrecci del nostro paese”. Nardi lo ha ringraziato rinnovando l’antica relazione fra la città di Massa e quella di Algeri». —
Camilla Palagi
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