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allarme mafia in provincia 

«Rischio infiltrazioni dove non ce lo aspettiamo»

Libero Red Dolce
«Rischio infiltrazioni dove non ce lo aspettiamo»

Il sindaco Persiani dopo le parole del procuratore capo: «Non vanno fatti allarmismi, la situazione è sotto controllo»

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massa. Se il procuratore Aldo Giubilaro ribadisce che la mafia «è presente» sta anche alle istituzioni politiche dare delle risposte. Il sindaco Francesco Persiani non si sottrae, ma prova a precisare come vede la questione: «L’attenzione della magistratura dimostra che se ne sta parlando in termini puntuali, ma non mi sentirei di creare allarmismo. L’attenzione delle istituzioni dimostra che la situazione è nota e apparentemente sotto controllo».

Ma il sindaco Persiani, che è anche avvocato, le evidenze della presenza della mafia sul territorio le ha? Le percepisce?

Ci siano dei rischi che sono già stati evidenziati di infiltrazioni mafiose. Io sento di rimettermi alla valutazione del procuratore che ha un osservatorio privilegiato, fa bene a rimarcare che il metodo che è qualcosa di diverso dall’associazione criminale di stampo mafioso vero e proprio. Che ci sia l’aggravante del metodo mafioso in reati comuni, come l’estorsione, poi crea maggiore preoccupazioni».

Giubilaro però è anche più preciso, fa riferimento all’esistenza della mafia tra le fasce “alte” dell’economia. «Riguarda pochi», aggiunge. Ma chi sono quei pochi?

«Mi pare che se ne stia parlando in termini puntuali, l’attenzione della magistratura, i nostri i presidi di legalità ci stanno rappresentando una situazione nota».

Proviamo a immaginare: cosa può far gola qui? Cave, alberghi, riciclo di denaro. Continui lei...

«A mio avviso dobbiamo stare attenti a vedere le infiltrazioni in ambiti dove non ci aspettiamo che possano avvenire, per questo non va abbassata la guardia».

Ad esempio?

«L’ambito dei rifiuti è uno di quelli, perché lì sono avvenute e possono avvenire. C’è l’aspetto delle sale giochi, potrebbero sfruttare ambiti di ludopatia. Sulle cave qualcosa è emerso in epoche passate, ma il settore è molto sotto controllo. Ci sono molte verifiche. Anche nell’ambito dei trasferimenti aziendali e del commercio potrebbero insinuarsi ipotesi. Bisogna temere le ipotesi di riciclaggio, la mafia può colpire in una zona abbastanza depressa. Può interessare anche i nostri operatori. Per certi versi il profilo della nostra provincia è molto a rischio.

Pensate a qualche iniziativa, magari una commissione consiliare straordinaria?

«Al momento riterrei di seguire attentamente le vicenda, non credo che c’è da richiedere un intervento di questo genere. Abbiamo gli anticorpi di livello civico e culturale, voglio dare anche un po’ di ottimismo».

Libero Red Dolce

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