Sicurezza
L’Ugl: un nuovo modello di industria e di turismo
Il sindacato a confronto con l’amministrazione civica sui temi del riconoscimento di area di crisi complessa e del deficit di occupazione
MASSA. Ugl a convegno per affrontare il problema occupazionale sul territorio e parlare del riconoscimento per Massa Carrara di «Area di crisi industriale complessa». A livello istituzionale, la questione è stata portata dal sindaco Francesco Persiani la scorsa settimana ad un tavolo con Raffaele Fontana, capo della segreteria del sottosegretario Claudio Durigon.. E proprio partendo da ciò che è emerso da quella riunione in Prefettura ha preso avvio il convegno Ugl di lunedì pomeriggio a villa Cuturi a cui hanno partecipato il segretario nazionale Ugl Francesco Paolo Capone, il segretario provinciale Ugl Manolo Costa, Paolo Baldini responsabile delle relazioni istituzionali di Confindustria Livorno Massa Carrara, il vicesindaco Guido Mottini e il capo di Gabinetto Daniele Pepe, la consigliera regionale Lega Elisa Montemagni. «Questo incontro con l’amministrazione serve per capire se c’è la possibilità di uno sviluppo ampio e integrato per il territorio – ha riferito Capone – Massa Carrara è una delle provincie della Toscana che paga il prezzo più alto in termini di occupazione». Secondo il segretario «la Regione deve creare un nuovo modello di industria, di turismo e dell’attività estrattiva compatibile col territorio e che porti risultati economici importanti». Proprio la Regione Toscana giocherà un ruolo rilevante nel cercare di far ottenere alla provincia apuana la classificazione di area di crisi complessa. Il governatore Enrico Rossi, tramite il suo consigliere per il lavoro Gianfranco Simoncini, ha confermato la volontà di riproporre la richiesta già presentata nel 2014 e sul proseguimento dell’iter vigilerà l’opposizione del consiglio regionale, come ha affermato la Montemagni. «Il comune è sensibile alle tematiche di lavoro – ha ricordato il sindaco Persiani - dobbiamo parlare della reindustrializzazione dell’area, stiamo trattando ai più alti livelli tutte le soluzioni per uno sviluppo di Massa e facciamo pressione a tutti gli enti per ottenere quanto prima il riconoscimento». —
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