Il Tirreno

Carrara, la proposta 

Frank Breidenbruch dona due opere di Penck alla città

M.B.
Frank Breidenbruch dona due opere di Penck alla città

Sono due bassorilievi in mostra alla Carrara Gallery per il progetto Lacost’vo. «Chi offre dai cinquemila euro in su, se ne prende uno. L’altro sarà affisso»

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CARRARA. L'artista Frank Breidenbruch, tedesco ma ormai carrarino di adozione, ci tiene davvero tanto al rilancio della città e ci mette non solo impegno, idee, sagacia. Ma mette sul piatto anche due sue proprietà di valore, due bassorilievi del grande A.R. Penck, uno dei suoi maestri con cui collaborò a lungo, per ben undici anni. «Lo conobbi agli studi Nicoli - ricorda Frank - suonava il sassofono, per le prime due settimane, in cui gli insegnai a scolpire a mano, per me era semplicemente una persona buffa, originale che si avvicinava alla scultura. Poi scoprii che era Penck, e con lui ho avuto anni straordinari». Era il 1987, Frank aveva 24 anni, Penck 48 (è deceduto l’anno scorso). Insieme a loro, agli studi Nicoli, fra i tanti artisti che li frequentavano, anche un altro tedesco che ama la nostra città, Marco Piono.

Frank Breidenbruch, come abbiamo più volte scritto nei giorni scorsi, ha rilanciato con forza il progetto “Lacost’vo”, ovvero il progetto di un percorso nelle strade del centro costellato da opere donate da artisti, un percorso che possa fare da richiamo turistico. Una dozzina di queste piccole sculture pronte per essere installate sono in esposizione, fino a sabato sera, alla Carrara Gallery di piazza Alberica, gestita da Fabio Cristelli. «Ai cittadini chiediamo la disponibilità di mettere a disposizione uno spazio sulle facciate delle loro case, da piazza San Francesco a Via Verdi, via Mazzini, via Roma, e le altre strade del centro; ora sono tre le installazioni, una sotto le logge, l’altra in piazzetta e la terza all’angolo del bar Ghinoi. I costi della muratura ce li accolliamo noi - aggiunge Frank - e proprio per affrontare queste spese, io metto a disposizione due miei bassorilievi di Penck (anch’essi, splendidi, in mostra alla Carrara Gallery, ndc): mi rivolgo ai cittadini, agli appassionati d’arte, ai collezionisti. Apro un’asta, con base cinquemila euro, chi offre di più si prende per la sua collezione uno dei due Penck, e l’altro invece andrà affisso all’inizio del percorso della Lacost’vo. Basta fare una breve ricerca per capire il valore di un’opera di Penck, ma lo faccio volentieri per questo progetto che può dare una svolta di visibilità turistica alla città». Il numero di telefono di Frank è 366 5371884. Gli artisti che hanno donato le opere in mostra alla Carrara Gallery fino a sabato, e pronte per essere installate sulle facciate delle case carraresi, sono: Damian Schymalla, Eric Frank, Stephanie Chrome (Fac), Stefania Palumbo, Frank Breidenbruch stesso e i due Penck, Christian Ibanes, Steffi Obermeier, Tom Dieck, Enzo Tinarelli, Marco Piono, Giorgio Andrei. «Chiedo anche - aggiunge Frank - ai proprietari di fondi sfitti, di accettare la nostra proposta: dateci le chiavi, noi li imbianchiamo, pensiamo noi a pagare la bolletta dell’energia elettrica, e dentro mettiamo esposizioni di artisti, artigiani al lavoro, mostre. Così si riporta vita e movimento in centro. L’impegno è che se devono affitttare il fondo, noi lo liberiamo in otto giorni. Patti chiari: il vantaggio è per tutti, noi accendiamo delle luci nel centro, abbiamo contato ottanta fondi sfitti, i proprietari vedono rivalutato il centro e sicuramente poi per loro sarà più facile affittare il fondo». Insomma, un vulcano, Frank Breidenbruch, un tedesco trapiantato a Carrara che ama Carrara, come Marco Piono che ha lo studio in via Guelfa, più di molti carrarini. —M.B.

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