Il Tirreno

trasporto pubblico: tavolo in regione 

Bus, guasti e corse saltate l’impegno è a fare arrivare 9 mezzi a Massa Carrara

Bus, guasti e corse saltate l’impegno è a fare arrivare 9 mezzi a Massa Carrara

Ad essili se ne dovrebbero aggiungere altri undici attualmente fermi perché in attesa di perizie tecniche per accertare eventuali difetti

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MASSA. All’ombra delle Apuane non sono tempi d’oro per il trasporto pubblico locale tra bus che “perdono i pezzi” e corse che saltano.

Sul tema è stato convocato un tavolo in Regione. E a quel tavolo è stato fatto il punto sul trasporto pubblico locale e sul contratto ponte che, in attesa della gara, è stato stipulato tra Regione Toscana e One, il consorzio delle aziende di trasporto pubblico locale. Al tavolo si è parlato anche della nostra provincia: all’ordine del giorno, infatti, c’erano, in particolare, le azioni di mettere a punto per i bacini di Lucca, Massa e Siena.

A Massa e a Carrara le ultime settimane sono state all’insegna dei guasti: sono saltate diverse corse per la montagna e per Resceto in particolare, una mattina è saltata la corsa che collega Carrara all’istituto alberghiero Minuto e, quello stesso giorno, su ben otto linee ci sono stati problemi. Problemi che la compagnia Toscana trasporti (Ctt) non ha negato.

Al tavolo a Firenze è emerso che a Massa Carrara il problema «è strutturale e deriva dalle difficoltà delle vecchie gestioni, aggravate - si legge in una nota della Regione Toscana - oltretutto da un’inchiesta in corso da parte della magistratura che ha portato alla sospensione dei lavoratori dell’officina». L’inchiesta è quella coordinata dalla sostituto procuratore Roberta Moramarco (vedi articolo accanto) sui furti di gasolio e di attrezzature nel deposito della C compagnia di trasporti in via Catagnina.

«Agli inevitabili disagi - prosegue la nota - l’azienda sta rispondendo inviando mezzi e meccanici da tutta la Toscana, proprio grazie alla gestione unitaria derivata dalla gara e dal contratto ponte». Insomma - come Andrea Zavanella, presidente della Ctt, aveva già anticipato, mezzi e risorse economiche sono “dirottate” su Massa per far fronte alle difficoltà: «Per sopperire alle criticità - la nota continua sintetizzando l’esito del tavolo fiorentino - entreranno in servizio entro l’anno due bus extraurbani nuovi e sette urbani seminuovi. A questi si dovrebbero aggiungere, a breve, undici mezzi urbani seminuovi (immatricolati nel 2015), attualmente fermi in attesa di perizie tecniche che l’azienda ha chiesto al tribunale per accertare l’esistenza di eventuali difetti di progettazione a seguito di due incendi».

Insomma, l’impegno è a far arrivare mezzi urbani e extraurbani nuovi o semi nuovi per garantire piena copertura, assicurare le tratte ed evitare che si ripetano guasti e conseguenti ritardi o sospensione di corse. Personale per l’officina già è arrivato per far fronte alla sospensione dei lavoratori sotto inchiesta. —

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