La protesta
Nuovi spazi per il liceo: altri 400 alunni in classe e terrazza astronomica
villafranca. Dovrà essere ancora inaugurato ufficialmente, ma la porzione centrale del Liceo Scientifico villafranchese è conclusa, aggiungendo nuovi spazi ed aule che potranno ampliare sia le...
villafranca. Dovrà essere ancora inaugurato ufficialmente, ma la porzione centrale del Liceo Scientifico villafranchese è conclusa, aggiungendo nuovi spazi ed aule che potranno ampliare sia le modalità della didattica, che permettere un maggiore comfort per gli studenti, allontanando la triste memoria delle classi pollaio. Questa nuova aggiunta è stata edificata grazie ai 700mila euro di provenienza Miur. Con questa nuova miglioria, sviluppata su due piani di altezza, sono state creati due uffici segreteria e la presidenza, localizzati al piano terra. Il primo piano sarà composto di quattro classi, già a disposizione degli studenti, insieme all’archivio. Il secondo piano è stata realizzata un’aula doppia, di circa 113 mq, per le attività speciali, insieme al laboratorio informatico e multimediale. Sono state anche predisposte le terrazze, sulla sommità del plesso, che potranno essere destinate ad attività extrascolastiche come ad esempio l’osservazione astronomica, già da tempo attivata all’interno del piano di formazione didattico. Oltre 1100 metri quadrati in più, con una capacità di ospitare altri 400 alunni, delineando il futuro di questa struttura in un bacino di affluenza ancora più vasta, votandosi a nuova meta per l’istruzione superiore di secondo grado. Oltre alla sicurezza antisismica la struttura potrà contare su un impianto fotovoltaico che ne soddisferà il fabbisogno energetico, abbattendo i costi di gestione. L’edificio ha una storia molto lunga alle spalle, segnata da decenni di inattività e di rinvii, con in sottofondo la grande paura che quest’opera, considerata, nei primi anni 2000, necessaria e futuristica, non venisse mai realizzata. Ad oggi, a quasi diciotto anni di distanza, siamo la 50% del suo completamento. «Nel 2015 ci siamo ritrovati uno scheletro di una struttura abbandonata da più di dieci anni – sottolinea Filippo Bellesi – oggi invece possiamo contare su una scuola nuova, un polo scolastico sicuro, all’avanguardia, auto sostenuto grazie al fotovoltaico» —
Cristiano Borghini
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