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la polemica 

Socialisti-amministrazione scontro sulla scuola Marconi

Socialisti-amministrazione scontro sulla scuola Marconi

Il Psi: l’assessore Raggi è arrogate, avrebbe dovuto scrivere con trasparenza tutto il programma dei lavori. Il Comune: già spiegato che sono previste due fasi

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CARRARA. È scontro politico totale fra i socialisti e l’amministrazione comunale, in particolare l’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi, sul caso della Marconi di viale Potrignano. «L’assessore ai lavori pubblici Andrea Raggi ad oggi più noto per i suoi lauti rimborsi che per l’attività istituzionale risponde ancora una vota con il suo maggior pregio, che è l’arroganza, su una questione che poteva essere da tempo chiarita con una doverosa informazione e con un semplice cartello collocato sulla facciata della scuola Marconi che avrebbe dovuto indicare tutti gli interventi per i lavori dal primo all’ultimo lotto»: lo scrivono, i socialisti, in una nota. «È ormai chiaro che nella gestione dei lavori alle scuole dove gli unici interventi in atto sono frutto di progetti e finanziamenti lasciati da chi c’era come il complesso scolastico di Fossone, l’assessore Raggi sembra aver scelto il metodo Paperoga, dimostrando ancora un’assoluta incapacità ad accettare le critiche motivate e documentate sia da parte di singoli cittadini che dalle istituzioni scolastiche come il consiglio dei genitori. Per ragioni che forse lui stesso ha difficoltà a cogliere, si inalbera perché c’è chi segue con attenzione gli interventi sull’edificio della scuola. Informiamo l’assessore Raggi che si tratta di una semplice espressione di democrazia e di partecipazione oltre che una richiesta di trasparenza per rispondere a genitori che devono sopportare i disagi causati dal protrarsi della chiusura. Riteniamo che anziché dare risposte inadeguate e offensive a chi pone legittimi interrogativi Raggi dovrebbe preoccuparsi di dare concretezza ai proclami sulla riorganizzazione degli edifici scolastici dati per certi qualche mese fa e ancora avvolti dalle nebbie, così come avrebbe dovuto preoccuparsi dei richiami formali sulla sicurezza dello stadio che hanno portato a questa incresciosa situazione che ha mortificato la Carrarese i tifosi e l’intera città. Anche per lo stadio aspettiamo un annuncio di fine lavori da parte dell’Amministrazione che, grazie al lavoro dell’assessore a Raggi, ha dovuto ricorrere a furor di popolo a una deroga bollata come illegittima solo qualche settimana fa e contestata a chi nel passato l’aveva adottata assumendosi le responsabilità di chi è chiamato ad amministrare».

La dura nota a firma del segretario Psi Leonardo Buselli fa sequito alla replica dell’assessore Andrea Raggi ad una prima richiesta di chiarimenti dei socialisti. «Capisco - aveva scritto Raggi - che per un partito ormai in via di estinzione anche l’elezione dei rappresentanti di istituto di una scuola cittadina rappresenti una ghiotta occasione per fare campagna elettorale. Le ambizioni di una nota esponente del Psi, in corsa per un posto nel consiglio di Istituto del Comprensivo Carrara e Paesi a Monte, non sono però assolutamente un motivo sufficiente per creare allarmismi infondati e sollevare sospetti sulla regolarità dei cantieri del Comune». E aveva ribadito che «i lavori alla primaria Marconi si stanno svolgendo in due fasi. La prima, effettuata da Sparer Ponteggi titolare del “servizio di nolo e smontaggio ponteggi e strutture di sostegno”, ha riguardato lo smontaggio dei puntelli che dal 2015 avevano garantito la messa in sicurezza del tetto. La seconda fase, attualmente in corso, è stata appaltata lo scorso 25 ottobre alla ditta Chean srl, per il rifacimento vero e proprio della copertura per cui saranno necessari 120 giorni con condizioni meteo favorevoli. Il cartello di inizio lavori citato dal Psi, datato 19 novembre, si riferisce proprio a questa seconda fase». Raggi, si faceva notare, «aveva già chiarito tutto lo scorso 16 ottobre rispondendo a un precedente articolo sempre del Psi». —

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