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Il singolo “Bandita” si aggiudica il disco d’oro

Gianluca Uberti
Il singolo “Bandita” si aggiudica il disco d’oro

A firmare il tormentone il lunigianese Leonardo Rosi, delegato agli eventi musicali di Aulla, e il carrarese Filippo Gabbani

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AULLA. Con 25mila copie vendute si aggiudica il disco d'oro "Bandita", il singolo del rapper italiano Jake La Furia, componente dei Club Dogo. Ma la cosa interessante è che a firmare quello che è stato un tormentone estivo vincente, sono stati Filippo Gabbani, fratello di Francesco, carrarese e Leonardo Rosi, artista, compositore, musicista e delegato del Comune di Aulla agli eventi musicali. “Bandita” era uscito per Sony Music Italia ed è un brano molto esplosivo, dal ritmo tropicale tipicamente estivo e trascinante, con un drop assassino che ha fatto e fa ballare anche chi non ama i tormentoni. Gabbani e Rosi, amici di vecchia data, quindi sono tornati a comporre insieme, dimostrando con questo progetto una grande sintonia creativa e artistica. A dare lustro alla Lunigiana, in questo caso, è Rosi, la cui trentennale attività ha attraversato i più diversi generi musicali: dalla musica etnica al tango argentino, dal pop al rock, al jazz, al blues, all’elettronica. Ed è il curriculum di collaborazioni di Rosi a fare impressione, collaborazioni che spaziano fra famosi artisti, musicisti e produttori: Zucchero, Mario Biondi, Patty Pravo, Savage, Alex Lee Kamasutra, Graig Armstrong, Riccardo Cioni, Alan Sorrenti, Mauro Pagani,Tullio De Piscopo, Nair, Estrella, Indo Aminatà, Josè Padilla, e molti altri.

Un elenco che potrebbe continuare, pur essendo fondamentale nel percorso di Rosi la collaborazione pluriennale con chi in Lunigiana è di casa, ovvero Zucchero “Sugar” Fornaciari, sia nella ricerca ed elaborazione di sonorità proprie della tradizione popolare che nella maturazione compositiva e interpretativa. Ma quello che qui ed ora ci interessa è la collaborazione con Filippo Gabbani, fratello del più famoso Francesco, carrarino doc e vincitore del Festival di Sanremo 2017 con "Occidentali's karma". Abbiamo chiesto a Leonardo Rosi come è nata la collaborazione con Filippo Gabbani. «Tramite l'amicizia col fratello, e di Filippo ho sempre apprezzato le capacità compositive e di musicista». Una collaborazione che proseguirà anche in futuro? «Credo di sì, ci sono cose in ballo a cui stiamo lavorando dal punto di vista compositivo, cose molto interessanti». Quanto è stato importante essere di questa terra, la Lunigiana, nel tuo percorso artistico? «Moltissimo perché credo che la Lunigiana abbia un grande potenziale vibrazionale, che stimola molto la creatività, senza dimenticare, ovviamente, la grande umanità dei suoi abitanti e le caratteristiche particolari dell'ambiente, che ti porta, in pochi chilometri, al mare, in montagna, in collina. Una dimensione unica».

Dal 2009 Leonardo Rosi è consulente artistico e giurato del Premio Lunezia. Come autore di colonne sonore ha affinato la propria capacità creativa in cartoni animati (ricordiamo fra i tanti Winx Club) e innumerevoli spot pubblicitari. Sua la colonna sonora del film "Anime nere", premiata ai David di Donatello nel 2015, che consta di nove tracce, di cui cinque composte da Giuliano Taviani e quattro da Leonardo Rosi. Inoltre, ha ricevuto il premio di miglior compositore al Festival del Cinema Città di Spello, in Umbria, per il film di Andrea De Sica, "I figli della notte", componendo assieme al regista stesso, nipote del grande Vittorio De Sica. —

Gianluca Uberti

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