Il Tirreno

la lettera 

«Il gigante Bettogli e il suo lauto pasto»

CARRARA. «È Natale. Cave illuminate. Lo sguardo mi va sui Bettogli. E perché invece quello spettacolo mi mette dentro un’amara sensazione di tristezza?» Lo scrive in una lettera Maria Teresa Pucci....

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CARRARA. «È Natale. Cave illuminate. Lo sguardo mi va sui Bettogli. E perché invece quello spettacolo mi mette dentro un’amara sensazione di tristezza?» Lo scrive in una lettera Maria Teresa Pucci. «Vedo un gigante sdraiato, potente, famelico. Si è divorato tutta la cima del monte e si gode la sua digestione in attesa di un nuovo lauto pasto, che farà quando vuole, perché lo ha sempre fatto- prosegue- Davanti a me c’è un monte il cui profilo fino a qualche decennio fa aveva una forma a U. Adesso il lato destro della U è scomparso e del lato a sinistra è rimasto un moncone tronco, che sembra voler resistere. Ho letto che il Comune non vuole concedere la possibilità di procedere nella distruzione. Ma la proprietà fa ricorso. Dovremmo fin da ora godere immaginando quando il gigante estenderà le sue luci e cancellerà quel piccolo Davide che resiste?» —

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