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Tra Cerere e S. Giorgio spunta Eschilo
PIETRASANTA. Visitare il laboratorio “Bottega Versiliese” di Girolamo Ciulla equivale ad ammirare l’arte nella sua essenza, a confronto ci sono bozzetti, idee in formazione, opere pronte per essere...
PIETRASANTA. Visitare il laboratorio “Bottega Versiliese” di Girolamo Ciulla equivale ad ammirare l’arte nella sua essenza, a confronto ci sono bozzetti, idee in formazione, opere pronte per essere spedite. Alla fine del vialetto passiamo davanti ad una statua stele in marmo bianco raffigurante Cerere, dall’inconfondibile capigliatura a mezzaluna con inserito l’immancabile Tempio greco in travertino, che risalta nel candido materiale slanciato verticalmente dalle scanalature che ne segnano il peplo, Girolamo spiega: «Questa è una statua/stele che andrà, assieme ad altre simili, lungo il perimetro di una piscina in una villa americana».
L’interno del laboratorio è il trionfo del mito greco ed italico antico, tradotto in arte dallo scultore. Ci sono i coccodrilli che giocano in grembo o in testa a Demetra. C’è, straordinaria, la scultura del tragediografo Eschilo con una Tartaruga in testa: così morì, perché un’aquila, che aveva ghermito una tartaruga, scambiando la sua testa calva per una pietra, gliela scagliò sul capo per romperne il guscio e mangiarsela.
Guardo il S. Giorgio con le ali che Ciulla mi ha più volte invitato a visitare. Ha la spada sguainata ed il piede sul capo al drago rappresentato, neanche a dirlo, da un coccodrillo. Una meraviglia. — P.C.
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