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Iti Meucci, scabbia in palestra Già eseguita la sanificazione

Chiara Sillicani
Iti Meucci, scabbia in palestra Già eseguita la sanificazione

Malattia contratta da alcuni frequentatori: lo spazio è a in uso anche ad associazioni La preside Casaburo: spazi chiusi per tre giorni e ripuliti. Informate le famiglie

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MASSA. Ad informare la scuola è stata l’azienda sanitaria: ha notificato alla dirigenza dell’Iti Meucci la presenza di scabbia nella palestra dell’istituto. Nella sua nota l’Asl ha specificato che la scabbia è stata contratta da alcuni frequentatori di quella palestra. Lo spazio, infatti, non è ad uso esclusivo del Meucci ma, come accade per le altre palestre scolastiche, viene messa a disposizione, da Provincia e Comune, delle associazioni sportive del territorio.

Dei casi di scabbia, diagnosticati dall’Asl, è stata informata la dirigente Sonia Casaburo: l’azienda sanitaria, oltre a dare notizia all’istituto, ha fornito anche una serie di indicazioni e prescrizioni per la sanificazione, con lo scopo di evitare la diffusione della scabbia e il rischio di contagio.

In particolare - come spiega la stessa dirigente - è stata richiesta una pulizia ad umido ed effettuata con detergenti clorati.

«L’Asl ci ha notificato - Sonia Casaburo fa il punto- casi di scabbia tra i frequentatori della palestra e ci ha chiesto un intervento di pulizia accurata con detergenti al cloro, con candeggina per chiarire. Abbiamo eseguito la pulizia degli spazi giovedì e venerdì e in quei giorni i ragazzi non sono andati in palestra». Non andranno neanche stamani perché i detergenti al cloro hanno un odore molto forte e la palestra deve essere completamente aperta e areata anche per l’intera giornata di oggi.

L’azienda sanitaria ha chiesto alla scuola di informare i genitori dei casi di scabbia contratti dai frequentatori della palestra: «Abbiamo fatto sapere l’accaduto alle famiglie e abbiamo allegato alla nostra comunicazione un foglio rilasciato dalla stessa Asl in cui si forniscono informazioni sulla scabbia e in particolare sugli acari della scabbia. Si spiega che, in condizioni normali, non sopravvivono oltre le 3 o 4 ore. Anche le uova hanno un tempo di vita breve. In particolare - aggiunge la dirigente - la pulizia ad umido (con panno bagnato e detergente ndr) che viene effettuata quotidianamente, anche nelle nostre aule e sui banchi, crea un ambiente inadatto alla diffusione della scabbia».

La scabbia (che quando colpisce l’animale conosciamo come rogna) è una malattia contagiosa che colpisce la pelle e si manifesta con eruzioni cutanee. Di frequente colpisce i bambini. A causarla e diffonderla è un acaro, un parassita molto piccolo che si insinua sotto la pelle e causa un prurito fortissimo. Ci si può contagiare toccando oggetti toccati precedentemente da persone con scabbia, ma la forma di contagio più frequente è il contatto pelle a pelle prolungato. La scabbia può essere silente per un lungo periodo e manifestarsi dopo tempo. —

Chiara Sillicani

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