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sicurezza a pontremoli 

In arrivo le telecamere di sorveglianza a Pontremoli

Riccardo Sordi
In arrivo le telecamere di sorveglianza a Pontremoli

Buttini: «Particolare attenzione alle frazioni e ai luoghi meno frequentati» Saranno collegate ai carabinieri in tempo reale, finanziate per 49mila euro

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Il progetto di videosorveglianza ideato dal Comune di Pontremoli ha avuto, unico in tutta la Provincia, il finanziamento da parte del Ministero dell’Interno. Infatti lo scorso 13 novembre il Ministro dell’Interno Matteo Salvini ha firmato il decreto che dà il via libera a un finanziamento di 37 milioni di euro, per il triennio 2017-2019, che servirà a realizzare 428 sistemi di videosorveglianza in altrettanti Comuni italiani ed è stata pubblicata la graduatoria definitiva dei progetti per l’installazione di impianti di sorveglianza nei Comuni ammessi al finanziamento.

Tenendo conto delle risorse disponibili sono stati ammessi al finanziamento i primi 428 progetti presentati, salvo scorrimento della graduatoria nei casi di revoca del finanziamento concesso oppure di economie di gara, che determineranno riassegnazioni successive.

Tra i 428 Comuni che beneficeranno dei contributi per dotarsi di impianti di videosorveglianza c’è anche Pontremoli che, con i punteggi ottenuti si è piazzato al 222° posto con un progetto da 89.000 euro che prevede l’installazione di nuove postazioni di videosorveglianza sul territorio comunale, con particolare riguardo alle frazioni ed il collegamento in tempo reale con la locale caserma dei Carabinieri oltre al comando della polizia Municipale. L’importo che il Ministero dell’Interno trasferirà al Comune di Pontremoli è di 49.000 euro.

Si tratta di un progetto che consentirà maggiori misure, in particolare di prevenzione, per i reati predatori e per la microcriminalità. Un importante ausilio per le forze dell’ordine per gli interventi e anche per le indagini sfruttando una copertura ampia del territorio e di quello che succede.

I criteri per la stesura della graduatoria sono stati l’indice di delittuosità della provincia, l’indice comunale, l’incidenza dei fenomeni di criminalità diffusa registrati nell’area urbana da sottoporre a videosorveglianza, l’entità numerica della popolazione residente, la richiesta di finanziamento in rapporto con il cofinanziamento messo a disposizione dal Comune. Da questo mix nasce la graduatoria.

«Apprendiamo con soddisfazione l’ammissione a finanziamento del nostro progetto di videosorveglianza. – commenta il vicesindaco Manuel Buttini, assessore con delega alla Polizia Municipale- Un percorso iniziato ormai tre anni fa quando abbiamo studiato assieme a tecnici specializzati del settore un sistema che può essere implementato a step per raggiungere la copertura di tutto il territorio comunale. Con questo contributo si potrà ampliare in modo molto consistente il sistema attualmente in funzione che già permette di videoregistrare tutti gli accessi al territorio comunale. Sarà dedicata particolare attenzione alla videosorveglianza nelle frazioni e in quei luoghi maggiormente frequentati della Città. Nostro obiettivo è garantire maggior sicurezza ai cittadini e contemporaneamente tutelare il patrimonio».

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