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il caso 

Cena con Apuafarma, l’opposizione all’attacco

Cena con Apuafarma, l’opposizione all’attacco

«Quelli che fustigarono Volpi quando offrì, a proprie spese, un dono natalizio ora partecipano ad una conviviale pagata da una partecipata e cioè dai cittadini» 

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carrara. «Fa piacere apprendere che il Sindaco De Pasquale e il Vice Sindaco Martinelli, trascorrano gradevoli serate al ristorante assieme al presidente di Apuafarma e ad un folto gruppo di dipendenti della partecipata del Comune perché siamo convinti che i rapporti sociali vadano curati con solerzia e attenzione»: lo scrivono, ironicamente, Pd, Psi, Pri, Alternativa per Carrara. E aggiungono i partiti di opposizione: «Risulta più difficile addentrarsi nelle motivazioni di un raduno conviviale riservato ai soli dipendenti di un settore della partecipata quale ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto e per l’impegno profuso nel ripristinare l’agibilità dei cimiteri a seguito del recente fortunale dimenticando che negli interventi sul territorio comunale hanno avuto una parte essenziale, oltre ai vigili urbani e all’unità di crisi del comune, anche la Protezione Civile e, di sicuro non ultimi, i dipendenti di Amia. Cogliamo perciò l’occasione per ringraziarli pubblicamente per la dedizione e la professionalità dimostrate pur in una situazione di assoluta sottovalutazione del pericolo da parte del Sindaco che, in quell’occasione, ha ritenuto di non dover ordinare nemmeno la chiusura delle scuole a differenza dei Sindaci di tutte le città limitrofe». «Prendiamo atto però che la cena è stata pagata da Apuafarma e quindi dai cittadini di Carrara, anche loro sicuramente grati per il lavoro svolto, ma ignari dell’uso delle risorse di cassa di una partecipata che in tempi non tanto lontani è stata sull’orlo del default». «A tale proposito ricordiamo le assurde polemiche innescate quando l’allora Amministratore unico Fabrizio Volpi, offrì, a proprie spese, un dono natalizio ai dipendenti guardandosi bene dall’attingere anche un solo euro delle risorse di cassa. Oggi, apprendiamo che gli stessi fustigatori che impartivano lezioni di moralità non hanno nessun imbarazzo ad usare metodi che oggi non sono riscontrabili da nessuna parte. La vicenda è la plastica rappresentazione di come l’attuale amministrazione sia incapace di passare dai proclami ai comportamenti virtuosi in coerenza con il loro rifiuto a sottoscrivere la Carta di Avviso Pubblico o Carta di Pisa che dir si voglia che veniva sbandierata ad ogni consiglio comunale nella passata legislatura. Ci auguriamo che nel corso della riunione conviviale Sindaco e Vice Sindaco abbiano avuto anche tempo e modo di affrontare alcuni argomenti seri e non secondari per Carrara a partire da quello dell’apertura dello stadio, del degrado degli spazi pubblici, delle retromarce sull’autonomia del liceo Marconi oppure dei disagi degli alunni delle scuole di Villa Ceci sperando che il confronto non si sia limitato alla scelta del dolce o alla marca dell’ammazzacaffè», concludono Pd, Psi, Pri e Alternativa per Carrara. —

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di Redazione web