Il Tirreno

la protesta 

Tam-tam sui social e qualcuno sale fino a Palazzo civico

L.B.

Per i supporter della Carrarese sono ore difficili, proprio alla vigilia di una delle gare più importanti della stagione torna l’incertezza sugli spalti

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CARRARA. Per i tifosi, quella di ieri, è stata l'ennesima giornata di passione con al centro il futuro del loro stadio a poche ore dalla partita.

Dopo le due trasferte consecutive (Alessandria e Arezzo), per varie ragioni, in molti stavano già pregustando, infatti, il ritorno al dei Marmi; proprio come contro l'Albissola

. La prima partita con lo stadio aperto (soltanto la gradinata per mille persone) della stagione. Per di più questa volta nel derby contro il Pisa. Insomma, dopo queste settimane (e mesi) di calvario sembrava essere arrivato finalmente il lieto epilogo. Certo, l'ideale sarebbe stato avere anche la Curva nord, "casa" di molti tifosi azzurri. Ma la gradinata rappresentava almeno un primo passo.

Ma ieri per loro, per tutti i tifosi della Carrarese, è arrivata un'altra doccia gelata; non fredda e intensa come quella del 19 settembre scorso – quando era arrivata l'inagibilità dell'impianto carrarese – ma inaspettata. L'ottimismo che trapelava da piazza Due Giugno sulla prossima partita aveva infatti portato i tifosi a pensare che la questione fosse ormai vicina alla risoluzione.

Ma l'evolversi della vicenda sulla via d'uscita in curva sud di questi giorni ha riportato sul tavolo lo “spettro” di una partita a porte chiuse. Senza tifosi. Due le preoccupazioni principali dunque: la prima legata al regolamento, come scriviamo a lato, e quindi la paura dell'eliminazione della squadra alla quarta giornata giocata a porte chiuse.

L'altra invece è una preoccupazione tutta di cuore: non poter vedere (e sostenere) la squadra, proprio in questo momento di ritrovato entusiasmo. Un cuore che ha portato, ricordiamo, moltissimi tifosi a seguire la squadra anche nelle partite "casalinghe" (si fa per dire ovviamente) a Pontedera. Quello stesso cuore che ha radunato fuori dall'impianto centinaia di tifosi in occasione della partita contro il Novara, giocata a porte chiuse. Appena appresa la notizia di una curva sud chiusa, nella giornata di ieri, è partito il tam-tam sui social tra voci e suggestioni: lo spettro delle porte chiuse, le partite consecutive da disputare, la speranza di avere almeno la gradinata aperta e molto altro.

Alcuni (pochi in realtà), spinti dal tam-tam e dalla voglia di chiarezza, si sono ritrovati sotto Palazzo civico. Quella chiarezza che si augurano possa arrivare molto presto. I tempi, infatti, sono strettissimi. —

L.B.

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di Redazione web