Il Tirreno

Stadio, De Pasquale prende tempo Senza ordinanza derby a porte chiuse

Luca Barbieri
Stadio, De Pasquale prende tempo Senza ordinanza derby a porte chiuse

Il sindaco non ha ancora deciso se firmare o meno per l’apertura del settore ospiti. Giornata campale, oggi si decide

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A 48 ore dal derby tra Carrarese e Pisa in programma per domenica allo stadio dei Marmi il destino dell'impianto (e quindi dei tifosi) è ancora sconosciuto.

Il sindaco non “chiude” nessuno scenario: né quello delle porte chiuse (il più pronosticabile, a questo punto); né quello con gradinata aperta per circa 1200-1300 tifosi azzurri; neppure quello, ancora più difficile, che vedrebbe aperte gradinata e curva ospite (a capienza, ovviamente, ridotta).

l'ordinanza

Il primo cittadino Francesco De Pasquale, che ha in mano la carta dell'ordinanza come contro l'Albissola, temporeggia. Il nodo della questione? Un verbale della Prefettura arrivato al termine del Comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica di mercoledì scorso. «Lo dice il Prefetto. È stato chiaro, forse fin troppo. Nel verbale si dice espressamente che lo stadio non è agibile e che non ci sono le condizioni per disputare il prossimo incontro con il pubblico; non lascia spazio nemmeno alla richiesta di deroghe», dice De Pasquale. La curva sud, come scritto nell'edizione di ieri, è diventata “off limits” per via dell'uscita di sicurezza su cui, nelle settimane scorse, da Palazzo civico trapelava ottimismo: «dal mio punto di vista è ancora più sicuro lo stadio attualmente; ci aspettavamo di giocare con una capienza limitata anche in curva sud con delle misure compensative», prosegue il sindaco.

deroga e prefetto

Poi il verbale che, secondo il parere dell'amministrazione, ha riportato la questione tutta in salita. «La deroga? il Prefetto poi la revocherebbe», chiude De Pasquale. Gradinata aperta? «Non abbiamo ancora il quadro completo; domani decideremo. Viste le premesse è dura. Cos'è cambiato in questi giorni? Il nodo sta tutto nell'ordinanza per la gara contro l'Albissola...», commenta sempre il sindaco prima di passare agli scenari che, al momento, sono tre.

gli scenari

Tutti e tre scatterebbero con rispettive ordinanze: le porte chiuse (quella che da Palazzo civico trapela come ipotesi su cui scommettere maggiormente); solo la gradinata aperta ai tifosi azzurri; curva sud e gradinata aperte. «Vediamo l'evolversi della questione, stiamo valutando su tutte e tre. La situazione è spinosa, ma nulla è definitivo», conclude De Pasquale.

l’uscita di sicurezza

Sull'uscita di sicurezza interviene l'assessore Andrea Raggi: «la progettazione è stata affidata», fa sapere; ancora poco chiari i tempi. «Se lo sapevamo? Non avevamo il sentore fosse tra le priorità; è un percorso difficile quello delle difformità».

Il regolamento

Le norme in materia della Figc parlano chiaro: nei “criteri infrastrutturali” viene detto espressamente che agli ospiti dev'essere riservato un settore. Il rischio? Da piazza Vittorio Veneto ribadiscono quanto detto nei mesi scorsi: dopo tre partite a porte chiuse il rischio è quello, alla quarta partita, dell'eliminazione dal campionato. —

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