Sicurezza
Evade dai domiciliari e viene riacciuffato dopo una notte in fuga
Ritrovato a Santo Stefano Magra dopo ore alla macchia Stava cercando si scappare dopo il secondo arresto
massa. Inseguito per una notte tra le campagne, il fango, le stradine. Al buio. E alla fine catturato dagli uomini della polizia di Massa, mettendo fine all’evasione dai domiciliari che aveva messo in atto sperando di non essere preso.
E da casa sua, Idajet Maliqi, 40 anni, dove stava scontando la pena fino alla fuga, adesso si ritrova in carcere a La Spezia. Perché la sua notte alla macchia lo ha portato, con gli agenti alle calcagna, ad arrivare fino a Santo Stefano Magra, dopo alcune apparizioni nel corso dell’inseguimento dopo le quali era comunque riuscito a fare perdere le sue tracce.
Era stato arrestato nemmeno una decina di giorni prima della fuga, a seguito di un controllo fatto dai carabinieri. All’uomo erano stati contestati alcuni reati legati all’immigrazione e davanti a sé aveva un po’ di tempo da scontare con le misure restrittive. E ha deciso che quella pena davanti a sé fosse troppo lunga da esaurire per intero.
Quando gli agenti si sono presentati per un controllo in casa però non lo hanno trovato. I poliziotti hanno bussato alla sua porta, ma l’uomo aveva preso già la via dell’aria e con un minimo vantaggio, come avrebbero appurato poi, stava provando a fare perdere le proprie tracce.
Così gli uomini della mobile, coordinati dal vicequestore Antonio Dulvi Corcione, si sono messi naso a terra all’inseguimento. E stavolta c’era da fare davvero i segugi, perché il fuggitivo aveva scelto di scappare per i campi, sfruttando il buio e la possibilità di imboscarsi in strade meno battute. Ma gli agenti non hanno mai mollato la presa, nonostante più volte nel corso dell’inseguimento l’uomo sia apparso e riapparso come un prestigiatore di prima qualità.
Il novello Houdini reincarnato, nato in Albania e conosciuto alle forze dell’ordine con ben tre nomi diversi, è scappato nel pomeriggio e ha fatto perdere le sue tracce verso la mezzanotte. A quel punto, con l’inseguimento che appariva compromesso, il suo percorso poco lineare si è incrociato con chi gli stava col fiato sul collo. Attirati da una serie di tracce, gli uomini della polizia hanno finito per avvistare alle prime luci del mattino vicino al cimitero. Sembrava fatta. Ma non tutto sarebbe stato così facile.
L’uomo infatti ha rimesso la testa fuori per poi scomparire di nuovo nel nulla. È ancora fuga, stavolta verso nord.
L’ultimo avvistamento, quello al cimitero avviene alle 7. La polizia gli rimane attaccata però, col fiato sul collo e una nuova segnalazione, decisiva, lo colloca all’ora di pranzo a Santo Stefano Magra. Beccato.
Sempre in campagna, cercava di nascondersi dentro un esercizio commerciale ma è stato fermato prima di riuscirci. Ora, dopo la convalida dell’arresto, si trova in carcere a La Spezia. —
Libero Red Dolce
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