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«Cogito ergo protesto» la mobilitazione dei ragazzi di un istituto in sofferenza
MASSA. «Cogito ergo protesto» e «Noi vogliamo l'autonomia» anche fuori da Palazzo Ducale. L'avevano annunciato nei giorni scorsi e così è stato. Ragazze e ragazzi del Liceo scientifico “Marconi” di...
MASSA. «Cogito ergo protesto» e «Noi vogliamo l'autonomia» anche fuori da Palazzo Ducale. L'avevano annunciato nei giorni scorsi e così è stato. Ragazze e ragazzi del Liceo scientifico “Marconi” di Carrara si sono ritrovati fuori dal Consiglio provinciale per protestare contro la proposta di accorpamento tra il “Marconi”, appunto, e lo “Zaccagna-Galilei”, tra gli altri punti al centro della seduta. In molti, tra cori e striscioni, hanno manifestato il loro “no” all'accorpamento e il loro “sì” all'autonomia. Dentro, durante il consiglio provinciale, con alcuni studenti anche genitori e docenti del Liceo che in questi giorni si erano espressi chiaramente contro l'accorpamento degli istituti.
Promesse mancate sugli spazi in questi anni, lo spettro della perdita di posti di lavoro e le questioni legate a identità e prestigio di un liceo virtuoso, d'eccellenza: questi i punti forti della loro protesta che hanno deciso di portare direttamente fuori da Palazzo Ducale mentre dalle 18,30 si svolgeva la seduta. Dentro, come detto, alcuni studenti, genitori e docenti, fuori la manifestazione. Un gruppo nutrito di studenti tra vari cartelli e striscioni («Studenti fuori sede»; «Abbiamo un difetto, noi pensiamo»; «Le scuole non sono aziende»; «Noi vogliamo l'autonomia», tra le altre scritte) e, ovviamente, cori, come detto.
Proprio come sabato scorso (durante la manifestazione fatta davanti all'istituto di via Campo d'Appio) e proprio come in questi giorni di assemblea permanente: oltre una settimana di protesta per dire “no” all'accorpamento del “loro” Liceo e un "sì" molto forte all'autonomia.
Luca Barbieri
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