Sicurezza
Stadio, arriva la tegola: chiusa la curva sud
I lavori non sono stati terminati, manca un’uscita di sicurezza e il sindaco non sarebbe disposto a firmare la deroga
CARRARA. Una doccia gelata. Una tegola che si abbatte sulla Carrarese alla vigilia dell’atteso derby casalingo con il Pisa.
Niente settore ospiti: la curva sud resterà chiusa e la gara rischia di essere giocata (e sarebbe la seconda volta dall’inizio di campionato) a porte chiuse. O meglio, lo stadio potrebbe essere aperto ai tifosi azzurri solo nel settore della gradinata ma per la Lega - che in occasione dell’ultima partita al Dei Marmi aveva scelto una formula particolare) questo viene derubricato come a porte chiuse.
Un brutto pasticcio che arriva in un momento particolarmente importante per il calcio cittadino e per l’entusiasmo che si è creato come non succedeva da tempo attorno alla Carrarese.
Adesso tutto passa nelle mani del sindaco Francesco De Pasquale che potrebbe (per molti dovrebbe) firmare una deroga per la curva sud. Ma le speranze, ad oggi, sembrano davvero poche. Quindi per una delle partite più attese, quella per cui addirittura si parlava solo un mese fa di poter ampliare la capienza non solo per il settore ospiti, si rischia di tornare al punto di partenza.
Con una corsa contro il tempo e le pressioni per una deroga per lo stadio.
Il nodo è quello riguardante l'uscita di sicurezza della curva sud. Un nodo che nei giorni e nelle settimane scorse da Palazzo civico contavano di sciogliere con misure compensative. Tuttavia, al termine dell'incontro in Prefettura di ieri tra i vertici di piazza Due Giugno e il Comitato provinciale di ordine e sicurezza pubblica, è arrivato il “no”.
Un “no”, inoltre, che va a fare il paio con la volontà ribadita dal sindaco Francesco De Pasquale di non chiedere deroghe per tutti gli aspetti che riguardano la sicurezza. Un “no”, dunque, che chiude i margini sulle misure compensative e di fatto, con la posizione del primo cittadino, chiude i cancelli alla Curva sud e ai tifosi pisani.
Oggi la Carrarese nel frattempo incontrerà i rappresentanti della Lega. Chiaro e cruciale l'argomento sul tavolo: la Lega, da regolamento, esige la presenza dei tifosi ospiti per considerare una gara a porte “aperte”. Bissare la formula adottata contro l'Albissola? Difficile; in quel caso ad agevolare il percorso c'era lo scarso seguito dei liguri, al contrario dei tifosi nerazzurri.
Insomma sono ore concitate e caldissime in casa Carrarese per scongiurare di giocare a porte chiuse, dopo la gara contro il Novara.
Intanto, come abbiamo scritto nell'edizione di ieri, proseguono i lavori allo stadio. I sei varchi dei rispettivi settori (curve e gradinata) sono collaudati; ci sono i parapetti delle curve e ci siamo anche con la recinzione alla torre-faro. La gradinata potrebbe ospitare circa 1200-1300 spettatori; si lavora sulla capienza della Nord; sembra segnato, infine, il destino per domenica della sud. —
L.B e A.V.
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