Il Tirreno

I membri dell’ex giunta Zubbani in Procura, nel mirino un provvedimento sul Tarnone

Chiara Sillicani
I membri dell’ex giunta Zubbani in Procura, nel mirino un provvedimento sul Tarnone

Ex sindaco ed ex assessori ascoltati come persone informate sui fatti. Al setaccio atti amministrativi riguardanti il Piuss

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CARRARA. Sono convocati tutti quanti in Procura: l’ex sindaco Angelo Zubbani e gli ex assessori che con lui hanno composto la giunta dal 2012 al 2017. Convocati, ieri mattina, di fronte al sostituto procuratore Alberto Dello Iacono come persone informate dei fatti. Nessuno di loro - per chiarire - è indagato e nessuno di loro, infatti, si presenta ieri mattina con l’avvocato al seguito. E questo perché il sostituto procuratore ha bisogno di sentirli per ricostruire aspetti di dettaglio di una vicenda finita nel mirino della Procura. Al vaglio degli inquirenti c’è un procedimento amministrativo che riguarda uno dei progetti Piuss (piano integrato urbano di sviluppo sostenibile) ammesso ai finanziamenti regionali.

Si tratta di un progetto per il Tarnone, nel cuore dei nostri bacini marmiferi. Per quell’area, nell’ambito del Piuss, però le linee di finanziamento e i collegati progetti erano due: uno prevedeva la realizzazione di un ufficio informazioni e accoglienza nell’ambito della più ampia valorizzazione della cava Romana. Il secondo, poi naufragato all’inizio del 2014 (le risorse sono state destinate alla realizzazione di un centro di accoglienza per anziani a Sorgnano) ruotava intorno alla creazione di un’area mercatale. Certo è che sul primo dei due progetti per il Tarnone, quello finalizzato alla realizzazione del centro informazione, gli inquirenti avevano già puntato gli occhi tanto che nel gennaio del 2015 le fiamme gialle acquisirono documentazione proprio inerente quel progetto.Ieri mattina sul Tarnone viene sentita l’ex giunta.

In particolare, all’attenzione di Alberto Dello Iacono ci sarebbe un atto amministrativo del 2013.L’ex sindaco e gli ex assessori ieri vengono ricevuti ed ascoltati dal sostituto procuratore, uno ad uno, per un’intera mattinata. Il primo a riferire è Angelo Zubbani, convocato per le 9 e 30, ma dopo le 12 ci sono ancora assessori in attesa di essere ascoltati. All’uscita dalla Procura le bocche sono cucite e nessuno racconta il motivo della convocazione e, meno che mai, i contenuti dell’incontro. Tutti quanti, invece, ci tengono a ribadire che nessuno di loro è iscritto nel registro degli indagati, ma che tutti, come conferma l’assenza di avvocati di fiducia, sono stati ascoltati dal sostituto come persone informate dei fatti.

E ad oggi, pur essendo stato aperto un fascicolo, non risultano iscrizioni nel registro.Insomma, l’area del Tarnone è nel mirino della procura per uno dei suoi due progetti. Il primo è naufragato nel 2014, come dicevamo, il secondo si è concluso con la realizzazione del centro informazione, del centro accoglienza, di un percorso pedonale intorno all’antico sito e di una nuova e più agevole via di accesso.Questo progetto subì uno stop proprio nel 2013 dopo il forfait della ditta che si era aggiudicata il bando di gara, per un importo che sfiorava i 2 milioni. Il cantiere era stato diviso in due lotti e riappaltato con procedura negoziata.

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