Gioco
Argine sbriciolato, oggi la prima udienza dal gup rischia di essere rinviata
carrara. Dopo quattro anni dall’alluvione che il 5 novembre del 2014 mandò sott’acqua mezza Marina stamani la prima udienza in tribubnale. Ma si rischia di cominciare con un rinivio visto che gli...
carrara. Dopo quattro anni dall’alluvione che il 5 novembre del 2014 mandò sott’acqua mezza Marina stamani la prima udienza in tribubnale. Ma si rischia di cominciare con un rinivio visto che gli avvocati penalisti sono ancora in sciopero. Tutto quindi, davanti al giudice delle udienze preliminari potrebbe essere rinviate.
Sotto il mirino della magistratura era finito tutto il Carrione. Ma le responsabilità di questa esondazione, quella per cui il cuore della Marina vecchia si lecca ancora le ferite, girano tutte attorno a quell’argine costruito nel 2007 e certificato nel 2009, poi sbriciolatosi come un biscotto lo scorso sotto l’onda della piena.
la vicenda
Una vicenda che ha segnato il territorio e per la quale davanti al giudice Alessandro Trinci, nell’udienza preliminare fissata per stamattina alle 11, sfileranno l’allora dirigente della Provincia, il geologo Gianluca Barbieri, la responsabile del servizio patrimonio dell’ente, Marina Rossella Tongiani, il titolare della ditta costruttrice Elios srl di Aulla, Diego Tognini, il geometra Giulio Alberti, direttore tecnico del cantiere dove avvenne il crollo, il progettista dell’opera. E ancora: Franco Del Mancino, progettista e direttore dei lavori dell’argine, cioè colui che lo ha certificato e Stefano Michela, ex dirigente alla difesa del suolo della Provincia, colui che - secondo l’accusa - alle svariate segnalazioni di infiltrazioni nell’argine aveva assicurato che «la problematica segnalata non risulta presentare criticità di tipo strutturale».
Gianluca Barbieri (difeso dagli avvocati Gian Paolo Carabelli e Roberto Valettini), Franco Del Mancino (assistito dagli avvocati Laura Del mancino e Roberto Iacopetti), Stefano Michela (difeso dall’avvocato Enrico Marzaduri), Marina Rossella Tongiani (assistita dall’avvocato Enzo Frediani), Giulio Alberti (difeso dagli avvocati Dino Del Giudice e Giovanni Diotallevi) e Diego Tognini (assistito dal legale Franco Perfetti) sono imputati per il reato di disastro colposo. Con l’aggravante per Del Mancino, Michela, Barbieri e Tongiani di aver commesso il atto con la violazione dei doveri inerenti la pubblica funzione dagli stessa ricoperta (falso ideologico). Dopo oltre quattro anni di attesa per arrivare in tribunale oggi rischia tutto di essere rinviato. —
Alessandra Vivoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
