Sicurezza
Si insedia il consiglio ma alla Provincia mancano 5 milioni
Il presidente Lorenzetti ha chiesto piena collaborazione e ha spiegato che se non si chiuderà il prossimo bilancio si perderanno finanziamenti
MASSA
Si è insediato il nuovo consiglio provinciale, composto da 10 consiglieri più il presidente della Provincia che lo presiede. La composizione è quella scaturita dalle elezioni di secondo livello del 31 ottobre scorso: dopo la riforma del 2014, infatti, le Province sono diventate enti di secondo livello e gli organi istituzionali vengono eletti da sindaci e consiglieri comunali in carica che scelgono tra i loro pari chi siederà in consiglio provinciale per un mandato di due anni. Il presidente, invece, viene eletto tra i sindaci in carica ed il mandato dura quattro anni (quello attuale scadrà nel 2020). I neo consiglieri sono così suddivisi: 4 eletti nella lista centrosinistra per Massa-Carrara (Cristiano Bottici, Claudio Novoa, Stefano Alberti e Giulio Francesconi), 2 nella lista Civici e Democratici (Andrea Vannucci e Claudio Ricciardi) e 4 nella lista Alleanza Provinciale (Omar Tognini, Giammarco Simi, Mariaelena Cresci e Antonio Cofrancesco).
Il presidente ha richiesto la collaborazione in un momento delicato per le province: «Avevamo molte competenze e una dotazione organica di circa 350 dipendenti, una dozzina di dirigenti: adesso ne abbiamo 131, di cui due dirigenti, con il segretario generale che svolge il ruolo di terzo dirigente. Le scuole, con diverse decine di edifici, e le strade, 700 chilometri circa, sono le nostre priorità a fronte delle poche risorse...Per chiudere il prossimo bilancio occorre trovare 5 milioni di euro: se non lo approveremo perderemo, non potendoli incamerare, il milione e mezzo che dal ministero ci è stato assegnato per le strade». Diversi gli interventi dei consiglieri dai quali è emersa la necessità di dare una nuova dignità al ruolo delle province. Da parte di tutti gli intervenuti è stata data la disponibilità alla collaborazione. —
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