Il Tirreno

rischio alluvioni 

La proposta: i soldi della centrale elettrica usiamoli per pulire i fiumi

La proposta: i soldi della centrale elettrica usiamoli per pulire i fiumi

AULLAI soldi stanziati per realizzare la piccola centrale elettrica in Lunigiana? Usiamoli per la più urgente necessità: quelal di rupulire gli alvei dei fiumi da tronchi, rami e altri materiali. La...

2 MINUTI DI LETTURA





AULLA

I soldi stanziati per realizzare la piccola centrale elettrica in Lunigiana? Usiamoli per la più urgente necessità: quelal di rupulire gli alvei dei fiumi da tronchi, rami e altri materiali. La proposta arriva dalgruppo di minoranza dell’assemblea consortile del Consorzio di Bonifica Toscana Nord.

Fortunato Angelini, Pietro Casali e Rolando Guidi Rolando – questi i nomi dei consiglieri di minoranza – , hanno presentato e depositato al presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi, ai lavori della commissione piano delle attività di bonifica, tenutasi lo scorso 9 novembre, la richiesta di storno dei fondi. «Anziché portare alla prossima assemblea una variazione di bilancio di 100.000 euro per finanziare gli interventi di taglio delle piante nei fiumi, chiediamo di usare l’intero importo previsto per realizzare una centralina idroelettrica , si tratta di 300 mila euro, per effettuare la pulizia dei letti dei torrenti e dei fiumi più a rischio», dicono i tre. In questo modo, sostengono, si darebbe maggiore forza al piano straordinario di Taglio Piante nel letto dei fiumi, in particolare nei Bacini idraulici del Fiume Magra e Serchio, predisposto dal consorzio.

Una proposta «fattibile», dicono Angelini, Casali e Guidi. La intera somma di 300.000 euro già destinata con una delibera del Consorzio di Bonifica (la numero 2 del 25 giugno scorso) prevista per la centralina verrebbe dunque stornata al taglio delle piante. Mentre la realizzazione dell’impianto idroelettrico in Lunigiana verrebbe rinviata all’esercizio 2019/20, ritenendolo un’opera meno urgente.

«Si ritiene prioritario spendere questa cifra – dicono – già nel 2018, per liberare per quanto possibile gli alvei dalla presenza di piante e sedimenti, cosi da ridurre i rischi di esondazione, in particolare di Taverone e Aulella. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web