Il Tirreno

associazione nazionale tumori 

“Medici senza camice” In una mostra fotografica 40 anni di lotta ai tumori

CAMILLA PALAGI
“Medici senza camice” In una mostra fotografica 40 anni di lotta ai tumori

Il progetto sviluppato dalla Ant Associazione nazionale tumori, porta nel salone degli Svizzeri fino al 25 novembre l’intimità del rapporto medico paziente

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Fuori dalle corsie ospedaliere per essere ancora più vicini ai malati di tumore di tutta Italia. “Medici senza camice” è il titolo della mostra fotografica che racconta il rapporto fra medico e paziente quando l’ambiente che fa da sfondo non è quello di un ospedale o di una clinica. Il progetto sviluppato in occasione dei 40 anni della fondazione Ant, associazione nazionale tumori, porta nel salone degli svizzeri di palazzo Ducale, da domenica 18 a domenica 25 novembre, tutta l’intimità dell’assistenza sanitaria domiciliare, che entro la fine dell’anno verrà attivata anche nella provincia di Massa Carrara come confermato dalla dottoressa Silvia Leoni, responsabile sanitario regionale della fondazione. Ad accompagnare i medici Ant in questo progetto sono stati fotografi e giornalisti: Max Cavallari, Margherita Cecchini, Carlo Furgeri Gilbert, Carlo Guttadauro e Riccardo Marchesini. Con i loro scatti fotografici il pubblico può scoprire il lavoro quotidiano delle equipe mediche e dei pazienti che assistono, sotto il profilo umano e sanitario. Nel salone degli svizzeri sarà possibile anche conoscere il video che raccoglie le testimonianze dei medici e degli operatori Ant firmato da Riccardo Marchesini e prodotto da Giostra Film, e “Senza amore non c’è solidarietà”, il documentario biografico che Enza Negroni ha dedicato al professor Pannuti, fondatore di Ant, con il contributo della fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. «Per noi è stato un anno importante perché abbiamo festeggiato 40 anni di fondazione – ha detto la dottoressa Leoni – ma anche perché il 5 ottobre è venuto a mancare il nostro fondatore, il dottor Franco Pannuti, cioè colui che ha sempre creduto che l’ospedalizzazione a casa per i malati di tumore sia un servizio da dover garantire». Nata nel 1978 dal 1985 a oggi Ant Italia Onlus ha assistito circa 125.000 persone in 11 regioni italiane. A curare, invece, sono i 522 professionisti che lavorano per la Fondazione, medici, infermieri, psicologi, nutrizionisti, fisioterapisti, farmacisti, operatori socio-sanitari, cui si affiancano oltre 2.000 volontari impegnati nelle attività di raccolta fondi necessarie a sostenere economicamente l’operato dello staff sanitario. A tagliare il nastro di inaugurazione della mostra per le istituzioni locali è stata l’assessore al sociale Amelia Zanti accompagnata dai due consiglieri comunali Eleonora Cantoni e Antonio Cofrancesco. Ha partecipato all'evento di presentazione anche il presidente dell’ordine dei medici provinciale, Carlo Manfredi: «Nonostante la riduzione delle neoplasie che sono state registrate in provincia – ha detto il dottore - i valori riscontrati legati alla nascita di tumori restano fra i più alti comparati con le altre province toscane. C’è da capire se questi valori sono legati solo allo stile di vita oppure anche a fattori ambientali legati a situazioni lavorative», ha spiegato il dottore. I ringraziamenti degli organizzatori vanno a Comitato 40 anni Ant, Tipografia Altedo, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Enza Negroni, Giostra Film, Stefano Ginestroni – Kes, Carlo Furgeri Gilbert, Ginevra Daniele e Luke Basham —

CAMILLA PALAGI

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