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l’omicidio di roberta felici 

«L’ho uccisa e sono pentito» Ma la famiglia non lo perdona

MDA
«L’ho uccisa e sono pentito» Ma la famiglia non lo perdona

L’avvocato della famiglia  di Roberta Felici, Valeria Orlandi, mostra la lettera scritta da  Cristi Raulet dal carcere: «È solo strategia preocessuale»

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sarzana

Ha chiesto perdono a tutti Cristi Ionut Raulet, il rumeno di 29 anni che il 3 aprile scorso ha ucciso a coltellate Roberta Felici, nell’appartamento in cui i due convivevano da un anno. Valeria Orlandi, l’avvocato che rappresenta la famiglia Felici, ha voluto informare il Tirreno di una lettera scritta da Raulet, dal carcere della Spezia, dove si trova rinchiuso da 7 mesi. «L’omicida reo confesso – dice la Orlandi – ha scritto una lettera di perdono e scuse ai figli e ai genitori di Roberta, lettera che il suo avvocato, Di Martino, ha depositato in Procura a La Spezia.

I famigliari, a cui ho mostrato la lettera, sono molto provati e tristi del fatto che l’omicida, alla vigilia del processo, fissato per il prossimo 28 novembre, abbia deciso di contattarli, chiedendo un perdono dettato da logiche processuali e non da sincero pentimento». «Chiedo perdono – scrive infatti il giovane rumeno – del male che vi ho fatto. Mi dispiace tantissimo, non riesco a dormire, sto male, per quello che ho fatto, non mi rendevo conto di quello che stavo facendo in quel momento. La mia testa non funzionava più non sapevo cosa mi succedeva, in quel momento non ero io – prosegue nella lettera Raulet – Ora non posso fare più niente. spero che prima o poi potete perdonarmi».

«La famiglia non ha dimenticato – conclude l’avvocato Orlandi – non solo l’efferato omicidio commesso con crudeltà e freddezza ma neanche i periodi precedenti della convivenza di Roberta con l’uomo, costellata di continue liti e urla e non hanno nessuna intenzione di perdonare» —

MDA

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