Il Tirreno

l’evento di solidarietà 

Conad e Monasterio insieme per salvare la vita dei bambini

MANUELA D’ANGELO
Conad e Monasterio insieme per salvare la vita dei bambini

Nei reparti pediatrici l’animazione di giocolieri, trapezisti e la mascotte Ettore Acquistato il macchinario Ecmo che l’equipe dell’Opa porterà in tutta Italia

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C’è un macchinario che può salvare la vita dei bambini con gravi problemi al cuore e respiratori: si chiama Ecmo e sta per essere acquistato da Conad per l’Ospedale pediatrico apuano di Massa Carrara, all’interno della campagna “Con tutto il cuore”. Non c’è solo la tecnologia, però, ad aiutare i bambini che soffrono: ci sono anche i sorrisi, le canzoni, i giocolieri, i pattini a rotelle e una mascotte pelosa, Ettore, che vuole solo dare e ricevere abbracci. La Fondazione Monasterio ha voluto all’Opa gli animatori per bambini della Rb management, associazione “Sport e salute” che da anni collaborano con Conad per le campagne destinate ai piccoli ospiti degli ospedali pediatrici della Toscana e del Lazio. Così ieri mattina una valanga di allegria ha attraversato i corridoi della pediatria dell’Opa e fatto visita ai bambini dell’asilo nido aziendale. «L’obiettivo è dare un po’ di gioia – racconta Roberto Bertocchi, primo animatore e ideatore della associazione – Nel gruppo ci sono soltanto professionisti specializzati nell’intrattenimento per bambini e soprattutto di bambini malati. La nostra è una vocazione, una missione, ma ci divertiamo con loro e se strappiamo un sorriso, o due occhi sgranati per la curiosità, o lo stupore, allora siamo felici. Io poi – continua Bertocchi – sono particolarmente sensibile ai cuori deboli: ho perso i genitori e un fratello per infarto e io stesso stavo per lasciarci la pelle a 47 anni. La prevenzione è fondamentale. Poi ci vogliono i mezzi per salvare le vite». E qui entra in scena Conad e l’ultima operazione per l’acquisto dell’Ecmo, un macchinario che permette di tenere in vita cuore e polmoni, attraverso l’assistenza meccanica, in attesa dell’intervento chirurgico. C’è solo una equipe che, al momento, sa utilizzare questo strumento ed è quella del dottor Paolo Del Sarto, che dirige l’unità operativa Anestesia e Rianimazione. Il team è formato da un cardiochirurgo, un anestesista, un tecnico e un infermiere. L’Ecmo pediatrico è l’unico strumento che può essere trasportato, può anche prendere l’aereo, ha le dimensioni di una valigia, e arriva dove c’è bisogno. In futuro ci saranno corsi di formazione per i medici degli ospedali in cui l’equipe verrà inviata. Conad ha già raccolto 137mila euro e l’Ecmo tra poco sarà dell’Opa. «Immaginate come possiamo essere orgogliosi di quello che stiamo facendo – ha commentato il direttore della Fondazione Monasterio Luciano Ciucci– porteremo la macchina salva vita in giro per l’Italia e avvieremo protocolli clinici in tutti i centri della Toscana». Tutto questo mentre si svolgeva la festa nel giardino dell’asilo aziendale, con musica, trampolieri, cerchi di gomma. Bambini che stanno bene (nell’asilo aziendale stanno i figli dei dipendenti dell’ospedale) ma anche bambini ricoverati, in attesa di una operazione al cuore: tutti con lo stesso sorriso e la stessa voglia di vivere felici —

MANUELA D’ANGELO

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