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Elementari Marconi ecco i “Cittadini indignati”

L.B.
Elementari Marconi ecco i “Cittadini indignati”

Dopo quello della Taliercio, un altro comitato per l’edilizia scolastica cittadina «Dobbiamo subire troppi disagi, chiediamo che i tempi siano rispettati»

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CARRARA

Per un gruppo di cittadini si tratta di una situazione «assolutamente inaccettabile». L'opposizione, nel frattempo, rincara la dose e parla di ritardi, «calende greche» e mancanza di «una politica dei servizi scolastici». Non mancano le stoccate verso piazza Due Giugno questa volta indirizzate al capitolo scuole.

Dopo il comitato Taliercio si è formato un altro gruppo di cittadini sempre attorno a una scuola: “Cittadini indignati” per la primaria Marconi di Carrara; la scuola del centro, chiusa ricordiamo, da inizio anno scolastico per gli interventi necessari sul tetto. «Inutile ripetere gli innumerevoli disagi che devono sopportare studenti, famiglie, corpo docenti e personale ausiliario. Disagi che si ripercuotono anche sull'andamento delle attività didattiche. Non meno grave è la questione del sovrappopolamento delle scuole ospiti, edifici non certo nuovi e che anch'essi presentano delle pecche», scrivono allora chiamando in causa anche la Saffi che ospita parte delle classi della Marconi. «Questa situazione sta diventando assolutamente inaccettabile. Chiediamo a gran voce che il cantiere sia aperto con orari e numero di operai sufficiente in modo da proseguire i lavori come stabilito da programma», proseguono chiedendo dunque tempi certi sulla riapertura. Tempi che secondo il crono-programma fornito da Palazzo civico coincidono con i primi mesi dell'anno nuovo. Sono 120, infatti, i giorni previsti dall'appalto per i lavori di rifacimento del tetto della struttura; unico nodo, per eventuali ritardi, rimarrebbe il maltempo.

Intanto sul tema scuola, nei giorni scorsi, sono intervenuti dall'opposizione. A partire da Andrea Vannucci (Carrara Democratica). «Sono a rilento, il nodo centrale della questione, per dare respiro agli eventuali interventi di cui parlano, rimane la Giromini su cui c'è un ritardo nel progetto da giugno. Manca una politica dei servizi scolastici». Sulla falsariga anche il forzista Lorenzo Lapucci. «Gli studi di vulnerabilità erano già partiti con la precedente amministrazione; loro hanno intensificato sui numeri, certo, ma era un percorso già avviato. La Marconi? Ora si dice del maltempo, ma bastava la termo copertura, non è mica fantascienza, bastava inserire questa cosa per evitare ritardi per il maltempo. Siamo alle calende greche invece per la Giromini».

Mentre sono partiti i lavori di rifacimento delle facciate alla Saffi (scuola infanzia), devono ancora iniziare quelli per la riparazione del tetto – danneggiato lo scorso 29 ottobre – della scuola “Garibaldi”. Sempre qui – fanno sapere sempre dal Comune – ci sarà l'affidamento dei lavori di consolidamento e di miglioramento strutturale (19 mila euro). Il progetto definitivo non arriverà prima della fine dell'anno, invece, per la Giromini di Marina di Carrara; mentre sono state affidate le indagine geologiche. 50 mila euro andranno invece per i lavori di adeguamento antincendio per la marinella Menconi. Si è passati alla realizzazione del tetto, intanto, alla primaria di Fossone. Qui, come scritto nei mesi scorsi, si sta costruendo una nuova struttura; la stima sui tempi va alla metà del 2019. Affidate, infine, le verifiche di vulnerabilità sismica per la Carducci (oltre 50 mila euro). I risultati si attendono per giugno. «Confermiamo l’impegno sulla sicurezza degli edifici scolastici come dimostrano gli stanziamenti e nonostante le polemiche, forti delle valutazioni costi-benefici ribadiamo la decisione di dare una nuova sede a Buonarroti e Taliercio», la chiosa dell'assessore Andrea Raggi. —L.B.

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